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Sassari

Migranti in fila a piedi al buio, allarme per i pericoli sulla 131

SASSARI. A piedi o in bici, spesso contromano e al buio: l’allarme è stato lanciato più volte ma non è cambiato praticamente niente. E ogni giorno si sfiora la tragedia sulla superstrada da Sassari a...

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SASSARI. A piedi o in bici, spesso contromano e al buio: l’allarme è stato lanciato più volte ma non è cambiato praticamente niente. E ogni giorno si sfiora la tragedia sulla superstrada da Sassari a Porto Torres. I migranti ospiti dei centri di accoglienza si spostano camminando sul ciglio della strada e quando cala l’oscurità diventano invisibili. In più di una occasione l’incidente è stato evitato solo per miracolo. E da qualche tempo si è aggiunto un pericolo ulteriore: diversi migranti, infatti, si muovono sulle bici (tutte senza luce di segnalazione), attraversano nei varchi dei guardrail passando da una parte all’altra della ex 131.

Gli ospiti dei centri di accoglienza rischiano la vita per raggiungere Porto Torres o Sassari, nessuno (o quasi) indossa il giubbino rifrangente nonostante la proposta sia stata formulata e ribadita agli operatori dei centri e ai volontari. Negli ultimi giorni è aumentato il numero dei migranti ai lati di una delle strade più trafficate del territorio, le segnalazioni degli automobilisti non hanno prodotto alcun risultato. Non ci sono state iniziative per consentire ai migranti di spostarsi in condizioni di sicurezza. E nessuno fa niente per superare l’emergenza.

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