Parco dell’Asinara strategico per il futuro del nord Sardegna

Prove di collaborazione tra i Comuni di Porto Torres e Stintino: positivo l’incontro con la Regione Servono 12 milioni di euro per un progetto integrato. I gravi ritardi nella nomina del nuovo presidente

PORTO TORRES. C’era lo stato maggiore della Regione al museo della Tonnara di Stintino - gli assessori regionali degli Enti locali Cristiano Erriu e dei Trasporti Massimo Deiana e il presidente del consiglio regionale Gianfranco Ganau – per la presentazione del progetto integrato che intende valorizzare il paese costiero e l’area meridionale del Parco nazionale dell’Asinara. Un progetto integrato da realizzare con una somma complessiva di 12 milioni di euro da raccogliere tra fondi europei, strutturali e da programmi di iniziativa comunitaria, e risorse private. Un fiore all’occhiello da costruire in sinergia e con la partecipazione delle località dell’area vasta e che consentirebbe la realizzazione di interventi di riqualificazione e valorizzazione di Stintino e della diramazione di Fornelli. «Il progetto promosso dalla nostra amministrazione considera l’isola dell’Asinara come risorsa strategica per lo sviluppo del Nord Sardegna – ha detto il sindaco di Stintino Antonio Diana –, idea progettuale già condivisa con Ente Parco (da febbraio senza presidente, ndc), Comunità del parco e amministrazione di Porto Torres, e parte dalle criticità, come la difficoltà di accesso alla marina di Stintino o l’eccessivo traffico di passeggeri, e le trasforma in opportunità con un’offerta di parcheggi di interscambio e una maggiore mobilità pedonale e ciclabile e una migliore accoglienza dei turisti». Gli interventi strutturali prevedono la realizzazione di un pontile di sbarco a Fornelli nelle aree limitrofe, interventi di valorizzazione e ristrutturazione della diramazione carceraria di Fornelli, un ampliamento del porto di Stintino, una valorizzazione del centro storico di Stintino e un miglioramento dell’area di accesso sud al centro storico del paese costiero. «Attraverso il Puc – ha aggiunto Antonio Diana – abbiamo predisposto progetti speciali destinati allo sviluppo del territorio e in relazione anche allo sviluppo turistico del Parco dell’Asinara e alla creazione di un’area pre-parco, dove si prevedono interventi per la realizzazione di un nuovo waterfront».

Se per Antonio Diana la porta naturale verso l’Asinara è rappresentata da Fornelli, non è solo quella diramazione dell’isola-parco ad avere necessità di interventi mirati secondo il sindaco di Porto Torres Sean Wheeler. «Allo stato attuale sono gli ingressi di Cala Reale e Cala d’Oliva – ha detto il primo cittadino turritano – ad avere maggiori necessità di attenzioni: lì esistono già le strutture che potrebbero essere usate, per esempio, per i pernottamenti nel parco e in questo modo potremmo trasformare il turismo mordi e fuggi in un turismo più stabile e portatore di vera economia, soprattutto per la nostra città che oggi dalla sua isola ha tantissimi oneri e scarse ricadute». Frasi sibilline per ricordare che l’Asinara rappresenta la metà esatta del territorio del Comune di Porto Torres, Comune che, come già accaduto in passato, sembra non riuscire a governare e valorizzare pienamente l’isola: «Ho detto all’assessore Erriu – ha ribadito Wheeler – che l’Asinara deve essere potenziata per intero, partendo dal recupero degli immobili già esistenti a Cala Reale e Cala d’Oliva dove si concentrano la maggior parte degli edifici da valorizzare, con uno sforzo in più per risolvere questioni che durano da tempo come quella del servizio idrico».

L’assessore Erriu, considerando la complessità del progetto, ha detto che è necessario prevedere il coinvolgimento di altri soggetti come la Rete metropolitana e la Provincia. Lo stesso assessore degli Enti locali e il suo collega ai Trasporti hanno dato massima disponibilità alla creazione di un tavolo di lavoro. Intanto il Parco è sempre senza presidente.

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