L’orrore nella villetta a Trunconi
La lite e le botte, poi la benzina sul corpo esanime. L’uomo ha confessato subito
SASSARI. Poche ore prima di essere uccisa dal marito, Anna Doppiu, 66 anni appena compiuti, era stata in uno studio legale insieme a una delle figlie. All’avvocato Pasqualino Federici la donna aveva detto di volersi separare da Nicola Amadu, 69 anni, panettiere in pensione, con il quale era sposata da 46 anni. Ha descritto un rapporto difficile, segnato da tensioni crescenti. E ha raccontato anche alcuni episodi gravi. Al punto che l’avvocato ha suggerito alla signora Doppiu di non rientrare subito a casa ma di andare a sporgere denuncia nei confronti del marito. Lei non l’ha fatto ed è tornata nella casa alla periferia di Sassari, in zona Trunconi, tra la borgata di Caniga e la statale 131. Con il marito Nicola è scoppiata una lite, l’ennesima. Ma la situazione è degenerata quando Anna ha rivelato di essere andata dall’avvocato per avviare la separazione. C’è stata anche una telefonata tra Nicola Amadu e l’avvocato Federici. Poi l’uomo ha perso completamente la testa. Ha picchiato la moglie, l’ha tramortita con calci e pugni e l’ha trascinata giù per le scale quando era ormai priva di sensi. Poi si è allontanato di pochi metri, ha preso un bidoncino pieno di benzina e l’ha rovesciato sul corpo della moglie immobile a terra. Subito dopo le ha dato fuoco. Le fiamme hanno avvolto Anna Doppiu in un attimo, la donna è morta carbonizzata. Il fuoco la stava ancora divorando quando è arrivata una delle figlie della coppia. È stato il padre a chiamarla al telefono: le ha detto “vieni a vedere tua madre che brucia”. La ragazza si è precipitata, ha riconosciuto la donna dalle scarpe ed è scappata via in auto. È stata lei a dare l’allarme. Subito dopo a Trunconi è arrivata un’altra figlia. Il padre quando l’ha vista ha controllato che nell’auto con lei non ci fosse la nipotina di 6 anni, non voleva che vedesse la scena agghiacciante. Alla figlia che gli chiedeva “cosa hai fatto” lui ha risposto “quello che mi ha fatto fare tua madre”.
Nicola Amadu è stato arrestato. L’uomo ha reso piena confessione. Inizialmente imperturbabile, davanti al gip che lo interrogava è scoppiato a piangere. Ha detto di essersi pentito e di amare la moglie così tanto da non poter sopportare l’idea di perderla. Le stesse parole che ha usato con la figlia, nei colloqui nel carcere di Bancali dove l’uomo si trova rinchiuso dalla notte del femminicidio.
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