Sassari, notte di fuoco: distrutta la Bmw di un carabiniere
Il grave episodio in via Amendola, l’auto era parcheggiata nel posto riservato. Le indagini affidate alla squadra mobile: acquisite le immagini delle telecamere
SASSARI. Un incendio doloso ha distrutto l’auto di un carabiniere. L’ennesimo attentato in città nella notte tra venerdì e sabato, nella centralissima via Amendola. La Bmw del militare - che presta servizio al nucleo radiomobile e operativo della compagnia di Sassari - era parcheggiata nel posto auto riservato e le fiamme si sono propagate rapidamente. L’intervento dei vigili del fuoco purtroppo non ha potuto fare molto per limitare i danni che sono ingenti. Sul posto sono intervenuti i colleghi del carabinieri e gli agenti della sezione volanti della questura. Le indagini sono affidate agli investigatori della squadra mobile che hanno già avviato i primi accertamenti. I rilievi sono stati eseguiti dagli specialisti della Scientifica che hanno raccolto reperti e - a quanto pare - anche alcune impronte.
Qualche elemento interessante potrebbe arrivare dalle immagini di alcune telecamere della zona che potrebbero avere ripreso la scena al momento dell’incendio, o comunque fornire indicazioni utili per dare un indirizzo preciso all’attività investigativa.
Intanto è cominciata la valutazione delle informazioni per cercare di capire se l’attentato possa essere messo in relazione con l’attività svolta dal carabiniere o se, invece, debba essere collocato nella sfera privata. Poche le cose trapelate in questa fase delicata delle indagini che presentano sempre un indice elevato di difficoltà. Di certo chi ha messo a segno l’attentato incendiario è andato a colpo sicuro e conosceva bene l’auto. Pare che di recente qualcuno abbia anche “rigato” la Bmw (un dispetto da inserire nello stesso quadro?) e che la compagna del militare - a sua volta - abbia denunciato danni alla sua macchina. Episodi forse collegati che ora vengono esaminati con attenzione dagli investigatori della squadra mobile guidati dal dirigente Bibiana Pala. Nessuna certezza, solo ipotesi da verificare. E la polizia punta molto sul contributo che può arrivare dalle immagini delle telecamere. Ieri mattina sono state completate le procedure per l’acquisizione dei filmati che ora passano ai tecnici della Scientifica. Un lavoro di primo piano che va associato ai risultati dei rilievi e alle informazioni che sono state raccolte sentendo anche alcuni testimoni (i diretti interessati e alcuni residenti).
Quello dell’altra notte è l’ennesimo attentato incendiario che si registra in città. Ormai quasi tutte le zone sono state interessate, dalla estrema periferia al centro, e se è anche vero che gran parte degli episodi non sono collegati tra loro ma nascono da singole situazioni (spesso private), le storie di fuoco stanno diventando l’incubo di molti cittadini svegliati in piena notte e costretti a correre per strada.
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