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Sassari

Nella Baia delle Ninfe ci sarà il bosco dei bambini

di Gianni Olandi
Nella Baia delle Ninfe ci sarà il bosco dei bambini

Ad Alghero il Parco lancia una campagna di “adozione” delle aree degradate I genitori potranno mettere a dimora e curare un albero con il nome del neonato

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ALGHERO. Dalla Baia delle Ninfe è partito uno straordinario messaggio di valore ambientale, ma anche umano e affettivo visto che coinvolge alla radice le giovani famiglie nelle quali è appena arrivata una nuova vita. Il Parco di Porto Conte ha lanciato una campagna di sensibilizzazzione verso i valori della natura e dell’ambiente coinvolgendo le mamme, e relative famiglie si intende, alle quali sarà affidato un alberello che piantumeranno in una zona degradata del parco.

Avrà il nome del bimbo e sarà accudito dalla stessa mamma in tutte le fasi di crescita. L’alberello crescerà quindi contestualmente al piccolo appena arrivato, un percorso comune che sarà seguito senza alcun dubbio con amore e affetto . Sotto la guida, e i consigli degli esperti del Parco naturale.

Lo slogan dell’iniziativa è “Per piantare un albero ci vuole un bimbo” e c’è già un primo alberello, un giovane leccio messo a dimora a Tramariglio. Si chiama Zeno, il nome del bambino, e a piantarlo è stata la mamma Laura Mannoni, sassarese, presente il marito Massimo Cossu. L’iniziativa è infatti aperta a tutti i bimbi, dovunque siano nati. L’evento è stato seguito dalla famgliola con entusiasmo e coinvolgimento , sentimenti indubbiamente contagiosi che garantiranno la riuscita dell’iniziativa.

«Non si tratta di una replica di altre iniziative già codificate a livello nazionale come la festa dell’albero o altre analoghe campagne - spiega il direttore del Parco regionale di Porto Conte, Mariano Mariani -, ma di un operazione di fidelizzazione delle mamme e dei loro figli che diventano parte attiva di un processo partecipato di politiche di sostenibilità ambientale. Ma non solo si cercherà in tutte le fasi di crescita del bambino di fargli vivere il Parco e conoscere la natura con iniziative periodiche mirate. Vivere il Parco significa veramente non solo godere della natura e dei suoi luoghi ma partecipare e concorrere alla sua conservazione prendendo coscienza anche delle criticità e delle minacce che di volta in volta ne minano l’integrità».

Il progetto “Per piantare un albero ci vuole un bimbo” verrà presto pubblicizzato nei reparti di ginecologia degli ospedali di Alghero e di Sassari con tutti i dettagli per aderire all’iniziativa.

Per meglio comprendere il profondo significato del progetto, si pensi a che tipo di attenzione verrà riservata al Parco tra qualche anno, quando gli alberelli saranno tanti e tante le famiglie che, dando vita a una gita domenicale, raggiungeranno il parco per vedere la crescita, innaffiare, pulire dalle erbacce, la pianta che porta il nome del loro bambino.

Sono diverse le aree all’interno del Parco naturale regionale di Porto Conte che necessitano di interventi di rinaturalizzazione, bonifica e riconversione delle coperture vegetali attualmente caratterizzate da specie introdotte e quindi non endemiche dei luoghi. Altro obiettivo primario la rinaturalizzazione all’interno dell’area parco, attualmente degradati o comunque in cui sono presenti specie ed essenze arboree invasive piantumate in epoche precedenti all’istituzione dell’area protetta. Oppure aree da bonificare o dove a causa della senescenza degli attuali alberi o perché invase da parassitosi si ritiene necessario provvedere a irrobustire la copertura vegetale con specie autoctone, a cominciare dall’ex campo rom dell’Arenosu,a Mugoni e Tramariglio.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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