Ragazzi del liceo a lezione di Codice della strada
POZZOMAGGIORE. Gli studenti del locale liceo scientifico hanno preso parte a un incontro organizzato dall’amministrazione Comunale, in collaborazione con il comando della polizia stradale di Sassari...
POZZOMAGGIORE. Gli studenti del locale liceo scientifico hanno preso parte a un incontro organizzato dall’amministrazione Comunale, in collaborazione con il comando della polizia stradale di Sassari e l’Istituto d’istruzione superiore in un’approfondita e rivisitazione delle norme fondamentali di educazione stradale. Il comandante della Polstrada di Sassari, Giacinto Mattera e l’assistente capo Antonella Manchia, con l’ utilizzo di filmati, slide e altro materiale informativo, hanno catturato l’attenzione degli studenti, molti dei quali hanno già conseguito la patente di categoria A e tanti altri che si apprestano a conseguire quella superiore cat. B. Erano presenti gli insegnanti, il sindaco Mariano Soro, il vice sindaco Lisa Mannu, l’assessore alle Politiche giovanili Pierluigi Marchesi, che hanno voluto l’iniziativa, oltre l’assessore Antonella Aranzanu e i consiglieri Giampiero Cuccuru e Giovanni Piredda. La lezione ha toccato tutti i settori e le criticità connesse all’utilizzo dei mezzi di trasporto e alla circolazione stradale in genere, non ultima quella dei pedoni e al rispetto delle regole comportamentali stabilite dal vigente Codice della strada. Particolare interesse ha riscosso la parte dedicata alle problematiche più attuali e ricorrenti come le conseguenze sociali e familiari legate agli incidenti stradali, all’abuso di alcool e sostanze stupefacenti. Il messaggio che la Polstrada ha voluto trasmettere è stato totalmente recepito dai ragazzi che hanno capito che gli uomini e le donne in divisa che operano sulla strada non devono essere considerati antagonisti e castigatori ma educatori al rispetto e alla salvaguardia della vita umana. Antonella Manchia, al riguardo, ha evidenziato e valorizzato il fatto che la polizia stradale non ha quale scopo principale quello di elevare verbali, ritirare patenti o sottrarre punti, ma far si che si creino tutte le condizioni per evitare gli incidenti mortali e non, cresciuti in misura esponenziale nel corso degli anni.
Emidio Muroni
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