Decine di raid con ladri senza scrupoli
Dai pc per gli autistici alle merendine nei nidi, nulla ferma le razzie ormai all’ordine del giorno
SASSARI. Impossibile contarli tutti. Che siano messi a segno da piccole bande di vandali o da ladri professionisti, i raid nelle scuole sembrano essere diventati lo sport preferito del fine settimana a Sassari. Dall’inizio dell’anno scolastico sono decine le incursioni negli istituti scolastici sia comunali sia provinciali. E i ladri, o vandali, non hanno rispetto per nessuno. Rubano o danneggiano qualunque cosa.
Alla scuola media Pasquale Tola, in via Monte Grappa, i malviventi non si sono fatti scrupoli nemmeno ai computer per gli studenti dislessici. Ne hanno rubato quattrodici. E anche in quella scuola non si trattava del primo blitz dei ladri. A favorire le incursioni è senza dubbio la mancanza di sistemi di allarme e videosorveglianza. Una falla cui ora il Comune annuncia di porre rimedio nel giro di un paio di mesi al massimo. Intanto la conta dei furti e dei danni è davvero impressionante. Il record spetta all’istituto di via Berlinguer, con quindici raid in un anno. Ma anche nelle altre scuole non si scherza.
Alla media di via Monte Grappa sono arrivati al terzo furto dall’inizio dell’anno scolastico, e il bottino è ingente: computer, macchine fotografiche, le monete dei distributori automatici di snack e bevande. Altra meta prediletta dei ladri sono gli istituti di via De Carolis e via Oriani, visitati più volte e puntualmente saccheggiati in assoluta tranquillità. Non sono state sufficienti le grate a porte e finestre per fermare i malintenzionati. E anche d queste scuole sono spariti computer, macchine fotografiche digitali, senza mai disegnare bibite e generi alimentari. Pc nuovi fiammanti sono stati rubati anche dal liceo scientifico Spano, in via Monte Grappa e diversi furti sono stati registrati, con regolare denuncia alle forze dell’ordine, nelle scuole di largo Baratz al Latte Dolce, e al Monte Rosello. In una scuola del Latte Dolce i carabinieri hanno fermato perfino un ladro di limoni, attirato dai frutti che pendevano dagli alberi bel giardino dell’istituto. Su quasi tutte le incursioni, gli investigatori sospettano che ci sia una precisa regia, e degli appoggi interni. In diversi casi i ladri si sono introdotti nelle scuole a colpo sicuro, andando a scovare senza troppi ostacoli i ripostigli dove venivano custoditi i computer e altre apparecchiature di valore, e spesso questo è successo subito dopo l’acquisto di questi oggetti. (v.g.)
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