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Sassari

L’ex centro intermodale verso la protezione civile

di Barbara Mastino
L’ex centro intermodale verso la protezione civile

La struttura è stata rimessa a nuovo con spazi destinati agli uffici e al rimessaggio Ieri sopralluogo dell’assessora alla Difesa dell’Ambiente Donatella Spano

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OZIERI. Notizie positive sono giunte ieri dalla Regione in merito alla nascita a Ozieri di un centro di coordinamento dei servizi locali di protezione civile, antincendio e tutela del territorio. Notizie giunte dopo un sopralluogo compiuto nell’ex centro intermodale di Chilivani dall’assessore della Difesa dell’Ambiente Donatella Spano con i direttori della Protezione civile Graziano Nudda e del Corpo forestale Gavino Diana, dall’amministratore di Forestas Giuseppe Pulina e dal sindaco Leonardo Ladu.

L’incontro ha dato speranze in merito alla creazione di un punto di coordinamento nell’ex centro intermodale: un’idea nata mesi fa quando si iniziò a parlare della possibile chiusura del parco mezzi di Forestas di Bena Majore, chiusura che fu interpretata come l’ennesimo “scippo” del territorio in termini di servizi, lavoro e indotto. In realtà fu chiaro da subito che tale chiusura, dettata dalla condizione di “non a norma” della struttura, sarebbe potuta essere evitata da un intervento di ristrutturazione: un’opera onerosa, soprattutto in questi tempi di crisi e perché seguente di poco a un recente intervento, non risolutivo, costato diversi milioni di euro. Ma dal sopralluogo di ieri è emersa la volontà di non dimenticare Ozieri. «Siamo impegnati – ha detto l’assessore – nel costruire un miglior coordinamento all’interno del sistema regionale di Protezione civile che faccia sentire chiara e forte la presenza nei territori. Per questo stiamo valutando di far nascere a Chilivani una struttura in locali regionali che metta insieme le risorse locali di Protezione civile. Dobbiamo effettuare tutte le verifiche necessarie – ha proseguito Donatella Spano – ma in caso di riscontro positivo la scelta sarebbe strategica durante la campagna antincendi grazie alla posizione centrale. Inoltre sarebbe in linea con una razionalizzazione delle risorse: gli stessi locali della Regione potrebbero così ospitare le diverse componenti della Protezione civile regionale». Il centro si estende su circa trenta ettari ed è composto da due vasti edifici, adatti anche al rimessaggio dei mezzi e dei veicoli, e da uffici al piano superiore. Gli edifici rimasti inutilizzati per anni, una volta rimessi in ordine, potrebbero costituire un nuova efficace struttura. «Metteremo in campo delle risorse per la realizzazione del piano di gestione – ha spiegato Donatella Spano – per permettere al ministero dell’Ambiente di designare tali zone come Zsc, Zone speciali di conservazione, e contribuire a chiudere velocemente la procedura di infrazione prevista dalla direttiva Habitat a tutela della biodiversità. Per il territorio sarà una nuova occasione di valorizzazione e di sviluppo sostenibile». Soddisfatto il primo cittadino Leonardo Ladu: «Particolarmente importante, tra gli argomenti trattati oggi è stato l’impegno di collaborazione tra Forestas e il Comune nella gestione di siti e problematiche ambientali. Credo di dover dare atto all’assessore della disponibilità dimostrata nel tempo nei confronti della nostra collettività sui temi che l’amministrazione comunale ha sollecitato».

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