La Nuova Sardegna

Sassari

Moda, arte e musica sotto il segno di Altea

di Federico Spano
Moda, arte e musica sotto il segno di Altea

La casa di moda milanese apre le porte del suo centro stile agli studenti Protagonisti l’Accademia di Belle Arti e lo storico negozio Bagella al Corso

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SASSARI. La storica casa di moda milanese Altea apre le porte dei suoi laboratori e del suo archivio agli studenti dell’Accademia di Belle Arti di Sassari. Una collaborazione nata nei giorni scorsi grazie all’incontro fra il direttore commerciale della Altea, Roberto Poggio, il docente di Scultura dell’Accademia, Federico Soro, e Rinaldo Bagella, titolare del negozio di abbigliamento del Corso. Mercoledì scorso, infatti, i locali del punto vendita sono stati teatro di uno dei concerti del chitarrista milanese Luca Nobis, che la Altea sta portando e promuovendo in tutta Italia.

Prima del concerto, Rinaldo Bagella, Roberto Poggio, Federico Soro e Luca Nobis si sono incontrati per confrontare le varie esperienze legate al mondo dell’arte, della musica, della moda e del marketing. È nata così l’idea di aprire le porte della Altea agli studenti sassaresi. Una collaborazione, questa, che dovrà ancora essere definita nei tempi e nei modi, ma che sarà una grande occasione di crescita per tanti ragazzi. Bagella ha già annunciato che metterà a disposizione una piccola borsa di studio per sostenere le spese di uno studente meritevole durante lo stage.

La casa di moda Altea è stata fondata nel 1892 a Pero, Milano, dalla famiglia Sartori. Ancora oggi, dopo cinque generazioni, i discendenti Luca e Michele Sartori guidano quella che, da azienda di trasformazione e stampa della seta, è diventato uno dei brand più importanti della moda italiana nella fascia medio alta. Altea, che ha un archivio storico completo di tutta la produzione a partire dalla fine dell’Ottocento, ormai realizza tutti i capi di abbigliamento, dalla cravatta alle giacche, con una produzione tutta italiana.

Le collezioni, il design, i pattern, vengono realizzati totalmente in casa nell’ufficio stile.

«Molti giovani delle scuole fanno stage e tirocini nel nostro centro stile - ha detto Roberto Poggio - e le idee dei ragazzi possono poi essere accolte per entrare in produzione -. Per la creazione dei nuovi pattern si fa spesso ricorso all’archivio storico. Alcuni disegni di fine Ottocento, infatti, vengono stampati ancora oggi. In ogni caso, tutti i disegni che stampiamo sono di nostra produzione e sono tutti brevettati. I prodotti della nostra maison vengono commercializzati in store monomarca o in negozi multimarca come quello di Bagella, appunto».

Rinaldo Bagella, durante l’incontro, ha fatto due esempi di collaborazioni fra artisti e case di moda. In particolare, ha citato la pittrice e illustratrice sassarese Edina Altara, che realizzò i disegni di tre tovaglie che furono esposte alla VI Triennale di Milano del 1936, e i pattern di alcune stoffe che furono prodotte dalle Cotonerie Meridioniali e furono esposte alla IX Triennale di Milano del 1951. Bagella ha poi ricordato la figura dell’illustratore piemontese Vittorio Accornero, che fu sposato con Edina Altara, il quale dall’inizio degli Anni 60 fino ai primi Anni 80, collaborò con Gucci, realizzando i disegni di oltre 80 foulard.

Dopo l’incontro, è stata la volta del concerto del chitarrista Luca Nobis, specialista del fingerstyle. Una esibizione straordinaria, che ha incantato il pubblico all’interno del negozio di Bagella, trasformato, per una sera, in una piccola sala concerti.

Per una sera, l’arte, la musica e la moda si sono incontrate nel centro di Sassari.

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