Comune sotto organico, niente assunzioni
OSSI. La pianta organica è carente in diversi settori: un dipendente è già andato in pensione qualche tempo fa, altri due lo stanno per fare. I servizi si sguarniscono e nascono scompensi che...
OSSI. La pianta organica è carente in diversi settori: un dipendente è già andato in pensione qualche tempo fa, altri due lo stanno per fare. I servizi si sguarniscono e nascono scompensi che rendono difficile la loro organizzazione. Ma potenziare al 100% l’orario delle unità part-time utilizzando gli spazi orari ed economici che si renderanno disponibili al momento non è possibile. E’ la risposta pacata, ma decisa, del sindaco ad una precisa richiesta del gruppo consiliare “Insieme per Ossi” approdata in Consiglio Comunale. E’ emerso che il problema è reale: gli uffici sono sotto organico, fra poco si avranno problemi a coprire il servizio al cimitero insieme ad altre situazioni da affrontare. Ma è anche un problema che presenta una serie di aspetti di complessità con cui bisognerà fare i conti, ha spiegato in risposta il sindaco Serra. Intanto, ricorda, alle due unità che vengono meno corrispondono altre due unità che completano il loro servizio presso altri comuni e che vorremmo far rientrare per completare qui; poi bisognerà valutare l’entità delle risorse di cui il comune di Ossi attualmente può disporre e verificare se esista la copertura finanziaria; bisognerà approfondire lo stato dell’organico nei diversi uffici e settori. «Al momento, comunque, il Comune non ha una solidità economica adeguata e non è in grado di far fronte alla carenza di figure necessarie per coprire le esigenze di funzionalità ed efficienza degli uffici. Ci vorrebbe certamente un bel progetto, non soluzioni improvvisate che possono tamponare, ma non risolvere. Si può cominciare a ragionare insieme, spiega il sindaco rivolto all’opposizione, cominciando ad approfondire le tematiche connesse al problema della gestione dei servizi ed arrivare ad una decisione unanime per un progetto in prospettiva». Serra chiede una “moratoria”, durante la quale i gruppi (maggioranza e opposizione insieme) si riuniscano, prima informalmente per esaminare la situazione e formulare proposte, poi formalmente con una riunione di consiglio per deliberare i provvedimenti eventualmente concordati. Il sindaco chiede, quindi, e ottiene, in questi termini, la sospensione della mozione
Pietro Simula
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