La Nuova Sardegna

Sassari

Il collegium Mazzotti ospiterà l’archivio storico diocesano

di Antonio Meloni

Sabato l’inaugurazione nella sede di fronte al Duomo I documenti punto di riferimento per studiosi e ricercatori

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SASSARI. Una sede nuova di zecca, adeguata alla funzione e capace di contenere in modo degno e sicuro i preziosi documenti storici della chiesa turritana. Dopo oltre trent'anni, l'archivio storico diocesano trasloca nell'elegante edificio, appena ristrutturato, dello storico Collegium Mazzotti, di fronte alla cattedrale di San Nicola. Il nuovo archivio della diocesi sassarese sarà inaugurato sabato 17 dicembre, alle 17. Si tratta di un evento importante perché l'archivio storico diocesano, diretto da monsignor Giancarlo Zichi, conserva documenti storici di rilevanza fondamentale non solo per la ricostruzione delle vicende ecclesiastiche, ma anche per il contributo che quei documenti hanno sempre offerto a studenti e ricercatori di diverse discipline. Storia religiosa, dunque, ma anche economica e sociale, statistica, storia dell'arte e tutte quelle materie che, in vario modo, incrociano con la storia della Chiesa. L'archivio storico diocesano, risultato dell'aggregazione di quattro fondi già esistenti alla data della sua istituzione, nasce il 21 giugno del 1984 per volontà del compianto arcivescovo Salvatore Isgrò. Nella vecchia sede di largo Porta Nuova, accanto all'Episcopio, trovano posto i documenti dei fondi arcivescovile e capitolare, i preziosissimi Quinque libri delle parrocchie storiche della diocesi fino al 1800 e quelli del tribunale ecclesiastico.

«L'intento – spiega monsignor Giancarlo Zichi, che da trent'anni studia i documenti conservati in archivio – è stato da subito quello di riordinare, inventariare, tutelare e valorizzare il materiale in modo da renderlo fruibile a studiosi e utenti». Per preservare gli originali si rese subito necessario microfilmarli e digitalizzarli, un lavoro certosino avviato nella primavera del 1991 e concluso nell'autunno dell'anno successivo con la riproduzione dei libri canonici la cui prima compilazione risale al l Concilio di Trento (1545-1563). Un'operazione laboriosa che ha consentito di fotografare 1.107 volumi manoscritti appartenenti a 33 parrocchie storiche della diocesi per un totale di 167.527 fotogrammi, di cui circa 53 mila riguardanti le cinque parrocchie di Sassari. Naturalmente dopo l'inventario cartaceo dei fondi, è stata realizzata anche una pubblicazione a stampa per renderne più pratica e sicura la consultazione. Con le acquisizioni degli ultimi anni, si è reso necessario pensare a una nuova sede che potesse ospitare il ponderoso materiale e consentire di evadere le continue richieste di numerosi ricercatori da tutto il mondo. Da qui l'individuazione dello storico Collegium Mazzotti, in piazza Duomo, che dopo una ristrutturazione, ancora in corso, è stato designato come nuovo archivio. La consultazione dei documenti, che trovano spazio nella nuova sede, è resa possibile da due lettori di microfilm e tre postazioni informatiche.

«I risultati dell'attività dell'Ente - conclude il direttore - sono più che soddisfacenti e ci consentono di rispondere alle numerose richieste da parte degli utenti». Sabato l'inaugurazione: dopo gli interventi di Giancarlo Zichi, Antonello Cabras (Fondazione di Sardegna) e Monica Ortu, direttore dei lavori, l'arcivescovo padre Paolo Atzei benedirà i nuovi locali. La serata si concluderà con un concerto del coro da camera e dell'orchestra del conservatorio "Luigi Canepa".

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