La Nuova Sardegna

Sassari

Darsena pescherecci ultimati i lavori del primo lotto

di Gavino Masia

Mancano alcuni arredi e l’illuminazione va potenziata Bianca (Capitaneria): telecamere contro i rifiuti in porto

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PORTO TORRES. Sono terminati da qualche settimana i lavori del primo lotto della darsena pescherecci e nei giorni scorsi la Capitaneria di porto ha effettuato un sopralluogo con gli armatori delle barche a strascico che dovrebbero lasciare per primi l’ormeggio attuale nella banchina Segni. «Abbiamo valutato che le banchine mancano per ora di alcuni arredi portuali importanti – ricorda il comandante della Capitaneria Paolo Bianca -, ossia i parabordi e l’impianto di illuminazione, ma per il resto gli spazi previsti dal progetto sono ottimamente concepiti: sembra esserci già la possibilità di poter ormeggiare alcune barche in sicurezza (quattro al massimo), però sino a quando non arrivano gli arredi non possiamo obbligare alcun peschereccio a spostarsi dal luogo dove si trova». Il sopralluogo è stato effettuato quando spirava vento di grecale, quello più difficile per ripararsi all’interno della Darsena, e i risultati sono stati molto buoni nonostante l’opera portuale non sia ancora conclusa completamente. «Abbiamo constatato che si può ormeggiare nella Darsena anche con il grecale – aggiunge il capitano di fregata -, ora aspettiamo di sapere dall’Authority quando potrà mettere mano all’illuminazione, considerando che la più vicina torre faro non riesce ad illuminare sufficientemente la banchina e l’ormeggio non potrebbe avvenire in sicurezza».

Il progetto dell’Autorità portuale del nord Sardegna ha compreso nella prima fase buona parte delle opere di banchinamento interne della darsena e la realizzazione della scogliera al lato esterno. Dopo la realizzazione del secondo lotto verrà fuori una struttura portuale che garantirà maggiore ordine e funzionalità al porto commerciale e sarà in grado di restituire ai pescatori uno spazio dedicato e attrezzato. Per quanto riguarda il grande progetto relativo all’antemurale, invece, l’unica novità è che in questi giorni c’è stato un incontro al Ministero del commissionario dell’Authority Pietro Preziosi, e del suo staff, ma non si conoscono ancora gli esiti riguardo soprattutto all’eventuale utilizzo della posidonia (rinvenuta dopo le prospezioni archeologiche)che di fatto ha bloccato l’inizio lavori. Un problema dello scalo commerciale sono i rifiuti portuali e speciali lasciati impunemente sulle banchine e sui quali la Capitaneria di porto ha deciso di usare la mano dura: «Stiamo cercando il modo per pizzicare sul fatto chi si permette di abbandonare rifiuti in porto – conclude Bianca – e nel frattempo ho chiesto e ottenuto l’avvio della gara per acquistare una telecamera: al momento sono costretto a fare delle ronde notturne, però ricordo a chi si diverte a lasciare rifiuti che le sanzioni vanno dai 4mila agli 8mila euro».

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