La Nuova Sardegna

Sassari

Istat, ma l’occupazione è in crescita

La Sardegna ottiene i risultati migliori del Sud e si avvicina alla media nazionale

3 MINUTI DI LETTURA





CAGLIARI. Nell’isola che si spopola e assiste alla fuga dei giovani soprattutto dalle zone interne, un sussulto di vita e di speranza arriva dai dati del mercato del lavoro. I numeri relativi al terzo trimestre del 2016, elaborati dall’Istat evidenziano una crescita. Il Servizio di statistica regionale certifica un ulteriore calo del tasso di disoccupazione, che scende al 15,9 per cento, un aumento degli occupati e della forza lavoro, e una sensibile diminuzione degli inattivi. La Sardegna ancora una volta ottiene risultati migliori del Mezzogiorno, e in alcuni casi si avvicina alla media nazionale.

Il tasso di disoccupazione in Sardegna nel terzo trimestre del 2016 si attesta al 15,9 per cento contro il 18,6 del Mezzogiorno e il 10,9 nazionale, e in calo rispetto allo stesso periodo del 2015 quando era al 16,7. I disoccupati sono 110.300, nello stesso periodo dell’anno scorso erano 114.800, mentre nel secondo trimestre del 2016 erano 112.400. Il tasso di occupazione in Sardegna, al terzo trimestre 2016, è al 52,1 per ceto, contro il 44 del Mezzogiorno e il 57,6 nazionale. Rispetto allo stesso periodo del 2015 l’isola registra più 1,4: 582.200 occupati contro i 574.300 dello stesso periodo del 2015. Incoraggianti anche i numeri della forza lavoro, ossia il totale delle persone occupate e di quelle in cerca di occupazione: più 0,5 per ceto per 692.600 persone. Significativo anche il calo degli inattivi: sono 25.200, il 3,6 per cento in meno rispetto a un anno fa: 412.100 contro i 427.300 dello stesso periodo del 2015. Il tasso di inattività in Sardegna è del 37,8 contro il 45,8 del Mezzogiorno e il 35,2 del dato medio nazionale. Ancora problematica, sebbene migliore rispetto all’andamento del Mezzogiorno e del resto d’Italia, la situazione del lavoro femminile in Sardegna. La disoccupazione femminile è al 16.5, contro il 20,7 del sud e il 12 nazionale. Il tasso di occupazione femminile in Sardegna è più alto che nel resto delle regioni del Sud: 44 contro il 32, vicino al valore nazionale, 48. Le occupate sarde sono 240.800 circa, le inattive sono 256.100.

«Il calo del tasso di disoccupazione, l’aumento degli occupati e la diminuzione degli inattivi – afferma l’assessore al Lavoro, Virginia Mura – ci dicono che, tra i cittadini diminuisce la rassegnazione. Non siamo, naturalmente di fronte a un traguardo definitivo, ma gli indicatori positivi ci invitano a insistere con determinazione lungo la strada intrapresa, apportando dove necessario gli opportuni correttivi. La Sardegna migliora più del resto del Mezzogiorno, e a far segnare questa differenza positiva sono certamente anche le misure avviate dalla giunta regionale. Rispetto a quando ci siamo insediati il mercato del lavoro sardo, in un quadro che resta difficile, ha registrato un sensibile miglioramento». In effetti, nel 2014 la disoccupazione era al 19,7, oggi è al 15,9 (meno 3,8), i disoccupati erano 133.200, oggi sono 110.300 (22.900 in meno), mentre gli occupati erano 543.500 e oggi sono 582.200 (più 38.700).

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Maltempo

Meteo Giuliacci, ciclone in arrivo: piogge intense e temperature in picchiata

Le nostre iniziative