Fuori strada con l’auto, muore 64enne
Paolo Peralta originario di Thiesi ma residente a Sassari ha avuto un malore ed è andato a sbattere contro il guardrail
INVIATO A THIESI. Ha avuto un malore poche centinaia di metri dopo aver imboccato la 131 in direzione Sassari a bordo della sua Fiat Idea. Un automobilista che lo seguiva a poche decine di metri lo ha visto prima rallentare, poi sbandare senza senso a destra e sinistra, prima di sbattersi contro il guardrail centrale della Carlo Felice.
È morto così ieri, sera poco prima delle 20, Paolo Peralta, 64 anni, impiegato di Thiesi ma residente a Sassari da tanti anni. Inutili i tentativi di rianimazione dei sanitari del 118 arrivati sul posto pochi minuti dopo. Nonostante l’infarto fulminante i soccorritori hanno eseguito scrupolosamente tutte le manovre di rianimazione. Il corpo dell’automobilista è stato prima adagiato sull’asfalto e subito dopo medico e infermieri gli hanno praticato il massaggio cardiaco. Gli uomini in tuta arancione ci hanno provato per diversi minuti a salargli la vita, ma il cuore di Paolo Peralta non è mai ripartito.
L’uomo stava rientrando a casa, nel quartiere di Carbonazzi, dalla moglie Serafina e dalle due figlie, dopo aver trascorso la giornata a Thiesi, il suo paese d’origine con cui aveva mantenuto un forte legame. Dopo lo schianto sul posto si sono precipitati anche gli agenti della polizia stradale di Macomer, i carabinieri della compagnia di Bonorva e i vigili del fuoco.
La dinamica è stata da subito fin troppo chiara. È stato l’autista di una Fiat Punto che procedeva poche decine di metri dietro la Fiat Idea di Paolo Peralta a raccontare gli ultimi istanti di vita dell’impiegato. L’uomo ha spiegato agli agenti della Polstrada di avere visto l’auto della vittima rallentare e spostarsi prima a destra verso il costone che in quel tratto costeggia la 131, per poi sterzare bruscamente a sinistra, finendo contro le protezioni centrali della superstrada. È stato proprio lui, dopo aver accostato in una piazzola di sosta, a chiamare i soccorsi. Il traffico è stato inizialmente interrotto, poi gli agenti della polizia stradale e i carabinieri lo hanno fatto defluire invitando i mezzi diretti verso Sassari a procedere a passo d’uomo con segnali luminosi visibili da lontano. Le forze dell’ordine hanno avvisato il magistrato di turno e non è escluso, nonostante il referto dei medici del 118, che la Procura possa disporre l’esame autoptico. Solo a tarda sera la salma di Paolo Peralta è stata trasportata nell’Istituto di Patologia forense di Rizzeddu.
L’impiegato era molto conosciuto sia in città, dove aveva lavorato per la ditta Salis come ragioniere, ma anche a Thiesi dove ieri sera la notiza della sua scomparsa si è diffusa in breve tempo.
In gioventù Peralta aveva militato nella squadra di calcio del paese con buoni risultati e poi aveva indossato le casacche anche di altre formazioni della zona.
Con il diploma di ragioniere da neo diplomato aveva lavorato per il Banco di Sardegna e infine aveva trovato un impiego fisso all’interno dell’amministrazione della ditta Salis-ferro, la società che gestiva la più importante industria siderurgica del nord Sardegna. All’interno dell’azienda Peralta era molto apprezzato sia dai titolari che gli avevano affidato la gestione dello smaltimento dei materiali al momento del fallimento, che dai colleghi che gli avevano dato fiducia come rappresentante sindacale.
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