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Olmedo, la miniera di bauxite riaprirà: nuovo spiraglio per i 35 operai

Olmedo, la miniera di bauxite riaprirà: nuovo spiraglio per i 35 operai

L’annuncio dell’assessora regionale all’Industria Maria Grazia Piras: «Si tratta di un iter complicato». L’impianto estrattivo era stato chiuso più di un anno fa dopo la dismissione della vecchia società

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OLMEDO. Sembra essere arrivata a una svolta positiva la vicenda relativa alla miniera di Olmedo che da oltre un anno è stata dismessa dalla società che gestiva l’estrazione di bauxite. «Non siamo in una fase di stallo, presto la miniera di Olmedo ripartirà». Lo afferma l’assessora regionale all’Industria Maria Grazia Piras. «I tempi tecnici, legati alle complesse procedure burocratiche e normative che riguardano la riapertura di un sito minerario, purtroppo non possono essere elusi. I lavoratori e i sindacati sanno bene che la Regione ha fatto e sta facendo molto per garantire la riapertura della miniera e la salvaguardia di tutti i posti di lavoro».

L’esternazione della delegata di Pigliaru si è resa necessaria dopo che i sindacati avevano lanciato l’allarme su un presunto immobilismo delle parti in causa nel riavvio di un’attività produttiva che, fino al momneto della chiusura, era considerata soddisfacente. La Regione, come titolare delle concessioni minerarie aveva da subito perorato la causa delle decine di lavoratori rimasti senza lavoro e che in un primo momento si erano addirittura “barricati” dentro i tunnel della miniera per far sentire la loro voce. Immediatamente erano cominciate le trattative per fare in modo che i dipendenti non venissero lasciati allo sbando e che si trovasse in tempi accettabili una nuova società interessata a riattivare gli impianti. A metà ottobre, in effetti, dopo la cassa integrazione si era riaccesa per un attimo la fiammella dell’ottimismo. Infatti da parte della European Bauxite(società greca leader nel campo delle estrazioni) e da parte della Mediterranean Ship di Giancarlo Acciaro, che hanno rilevato la concessione del giacimento, c’era l’intenzione di rimettere in moto la miniera. Per i trentacinque minatori questo avrebbe significato la riassunzione, dal momento che la Regione si è sempre fatta garante per il reclutamento del personale in mobilità. Dopo alcuni incontri però la situazione appariva di nuovo stagnante.

«Si tratta di un iter molto articolato - prosegue la Piras - anche in questi ultimi giorni, in accordo con l’azienda, sono stati risolti alcuni aspetti indispensabili per il riavvio della produzione. Ci aspettiamo che la società ora provveda a intervenire quanto prima, così come annunciato nell’ultimo incontro». L’assessora, inoltre, ricorda il ruolo svolto dalla Regione per la ripresa di Olmedo. «Abbiamo fatto un’azione importante di scouting che si è concretizzata in breve tempo con l’arrivo di un nuovo investitore. Adesso stanno per concludersi gli adempimenti imposti dalle leggi e dalle normative. Siamo certi che l’attività riprenderà molto presto e che tutti i lavoratori verranno reimpiegati per ridare slancio a un sito produttivo di enorme valenza per il territorio».

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