Il Cam: necessario intervenire sugli uomini maltrattanti
SASSARI. «Ripercorrere questo 2016 per il Cam Nord Sardegna, non è soltanto dovuto perché ormai arrivati alla sua conclusione, ma doveroso. Abbiamo raggiunto importanti traguardi, e non parlo di...
SASSARI. «Ripercorrere questo 2016 per il Cam Nord Sardegna, non è soltanto dovuto perché ormai arrivati alla sua conclusione, ma doveroso. Abbiamo raggiunto importanti traguardi, e non parlo di riconoscimenti istituzionali, che pur rappresentano una base permeante di affermazione del servizio, ma soprattutto di riconoscimenti a livello umano oltre che professionale: abbiamo incontrato persone che hanno compreso la vera necessità dell’attivazione in Sardegna di un servizio come il nostro, che si occupi della presa in carico degli uomini autori di violenza». A parlare è la presidente del Centro ascolto uomini maltrattanti nord Sardegna, Nicoletta Malesa che dopo anni di esperienza nei centri anti violenza, ha compreso l’importanza di fare di più, di andare oltre, trovando nel Cam di Firenze e della presidente, Alessandra Pauncz, e di tutti i professionisti, una continua occasione di studio, confronto e formazione costante, perché «la violenza si rafforza se la si guarda solo da una prospettiva in quanto occorre Sì tutelare la vittima, ma ancor di più sradicare le radici della violenza». Mesi di ascolto e sensibilizzazione dunque quelli trascorsi dal Cam Nord Sardegna, ma anche mesi a macinare chilometri, vicepresidente e psicologa Susanna Valleri, alla criminologa Roberta Dessì, e al counselor, Vinni Giara, per incontrare persone oltre che professionisti, mossi dalla stessa necessità di fare rete con Oristano e Nuoro. Risale a soli due mesi fa a Sassari invece, il connubio con il il Movimento Omosessuale Sardo con il quale si è raggiunta la firma del primo protocollo di intesa in Italia, abbattendo il muro di genere ed estendendo il servizio del centro alle coppie Lgbt.
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