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Sassari

Sassari, le telecamere della scuola pagate coi soldi dei genitori

di Luca Fiori
Sassari, le telecamere della scuola pagate coi soldi dei genitori

Dopo i tanti episodi di teppismo e i continui furti in via Mastino sono corsi ai ripari Per ripristinare il vecchio sistema di videsorveglianza utilizzati i fondi delle classi

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SASSARI. Dove non arriva il Comune arrivano le tasche di mamma e papà. Stanchi dei continui furti e delle incursioni notturne all’interno della scuola, il dirigente e i professori si sono fatti due conti e hanno deciso di mettere in funzione un vecchio sistema di videosorveglianza fuori uso da anni attingendo al fondo scolastico dei genitori.

Nella scuola media di via Mastino il problema dei raid vandalici è stato risolto così, chiedendo un sacrificio alle famiglie degli studenti per integrare il misero contributo che arriva ogni anno dal Comune. «Da quel momento - spiega il dirigente Nazzarino Magliona - la scuola non ha più subìto un furto. Prima il problema delle razzie da parte dei ladri stava diventando insostenibile, perché entrare di notte all’interno dell’istituto era sin troppo semplice e ogni volta venivano a mancare computer e proiettori fondamentali per la formazione degli studenti».

Quello appena trascorso è stato un anno terribile per le scuole cittadine, prese di mira con una facilità imbarazzante da continue razzie notturne. Nel corso dell’ultima, poco prima di Capodanno, i vandali nono si sono limitati a portare via qualcosa dalle classi della materna di via Ippolito Nievo, ma hanno appiccato un incendio che ha reso la scuola inagibile. In via Mastino sono corsi ai ripari prima con l’aiuto dei genitori, ma i problemi non sono stati risolti tutti.

«Tra i danni ereditati dalle tante incursioni degli anni scorsi - aggiunge Nazzarino Magliona - c’è quello della mancanza di protezione contro le scariche atmosferiche. Con un lavoro di estrema precisione - aggiunge il dirigente scolastico - qualcuno ha portato via tutto il rame dalle colonnine della messa a terra del sistema che protegge la scuola dai fulmini e ora l’edifico è senza protezione. Per la videosorveglianza ci siamo arrangiati - conclude Magliona - ma per rifare quell’impianto dovrà intervenire il Comune».

Lo stesso sistema di videosorveglianza è presente ma non in funzione anche nella scuola primaria e dell’infanzia del quinto circolo di via Gorizia, dove negli ultimi anni non si sono registrati furti. «Credo che non sia mai stato utilizzato - spiega il dirigente Gianfranco Strinna - ma per metterlo in funzione occorrono troppi soldi. La nostra scuola negli ultimi anni non ha subìto visite di ladri, ma se il Comune lo mettesse in funzione ci sentiremmo più tranquilli». Il record di furti per l’anno appena trascorso spetta all'istituto di via Berlinguer, con quindici raid in un anno. Anche lì un sistema di videosorveglianza potrebbe scoraggiare le visite notturne. Una falla cui il Comune annuncia di porre rimedio nel giro di un paio di mesi al massimo

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