Le verità di Up&Down “invadono” il carcere
Nuovo progetto teatrale dell’associazione composta da attori con disabilità In scena andrà una commedia ambientata nella Genova degli anni ’50
SASSARI. Cosa c’entra Genova con il carcere di Alghero? E qual è il legame tra la casa di reclusione di via Vittorio Emanuele e il dopoguerra italiano? E come mai l’originale storia d’amore che unisce il destino di due famiglie liguri diventa d’attualità tra le quattro mura del “carcere modello” diretto da Elisa Milanesi? Tutto merito dell’arte, perché l’istituto penitenziario intitolato alla guardia carceraria Giuseppe Tomasiello ospiterà in anteprima assoluta “Le verità nascoste”, il nuovo progetto di “Up&Down”, l’associazione teatrale composta interamente da attori con disabilità psichiche e cognitive. Ancora una volta la casa di reclusione si apre all’esterno e lavora per un reale processo di integrazione dei detenuti con il tessuto sociale, economico e culturale che ruota intorno alla vecchia struttura che si trova nel centro cittadino, dove le condanne lunghe si trasformano in una vera e propria occasione di riscatto, tra studi, laboratori, esperienze lavorative e attività culturali.
Questa volta il valore dell’iniziativa è tanto più straordinario perché a varcare il cancello di via Vittorio Emanuele, per un’esperienza rara nel suo genere, saranno gli attori speciali coordinati da Giovanni Mura, personal trainer di professione e regista per passione, che da oltre quindici anni porta avanti un’idea di teatro assolutamente originale, in cui il palco diventa l’occasione – per i ragazzi disabili trasformati in attori – per superare gli steccati fisici e culturali, trasformando la diversità in un plusvalore.
L’appuntamento è fissato per il prossimo 21 gennaio alle 15.30, ma in sala prova e dentro il carcere già fervono i preparativi. «Questo nuovo progetto ha preso avvio più di un anno fa, grazie all’incontro con il musicista Tore Moraccini – spiega Giovanni Mura – con cui ho condiviso l’idea di portare in scena la canzone italiana del dopoguerra». Dopo una prima chiacchierata casuale, l’allenatore decide di costruire una storia intorno a quest’idea. «Con i miei attori ci siamo messi al lavoro e abbiamo costruito una simpatica commedia in due atti», racconta ancora il regista di “Le verità nascoste”. Ambientata a Genova nel 1958, nell’anno in cui Modugno vinse il Festival di Sanremo con “Nel blu dipinto di blu”, la commedia scritta e diretta da Giovanni Mura racconta la storia di due famiglie genovesi. I Pittalunga sono poveri e disonesti, mentre i Lauzi sono ricchi industriali. Il loro destino si incrocia grazie all’incontro casuale dei due figli, Rosa Pittalunga e Andrea Lauzi, e dal loro innamoramento, che darà il la a una serie di equivoci, incomprensioni tra rapimenti e riscatti. Sul palco Roberto Marrosu, Grazia Nieddu, Gavino Dettori, Silvia Casu, Alessandro Serra, Pierstefano Biosa, Marco Virdis, Celeste Graziano, Maria Elena Nuvoli, Luca Murineddu, Paolo Garau, Federica Marras, Matteo Petretto, Antonella Usai, Patrizia Strinna, Giuseppe Garau, Pierpaolo Murru, Francesca Canu, Paolo Mura e Laura Sias.
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