Il bilancio ferma gli ascensori nelle scuole
Presidi in subbuglio dopo una nota arrivata da piazza d’Italia. Interviene il commissario Sechi: ora si possono usare
SASSARI. Ripresa delle lezioni con un grande assente: l’ascensore. È quello che hanno rischiato di affrontare gli istituti superiori e, soprattutto, gli studenti disabili con problemi di mobilità. Perché essendo scaduto il bilancio 2016 della Provincia alla fine dell’anno, non è stato rinnovato il contratto di manutenzione degli impianti elevatori affidato a una ditta specializzata. L’allarme per un possibile blocco è scattato durante le festività natalizie quando nelle segreterie delle scuole è arrivata una comunicazione da parte del dirigente del settore edilizia, patrimonio e sicurezza. Nella nota, trasmessa via pec il 28 dicembre scorso, si informavano i dirigenti scolastici che «in attesa della possibilità di assumere l’impegno di spesa per il 2017 relativo al servizio di manutenzione, con la presente è fatta espressa rischiesta ai destinatari in indirizzo di vietare l’utilizzo degli impianti elevatori installati negli edifici sede degli Ìstituti di vostra competenza dal primo gennaio 2017 fino ad ulteriori comunicazioni che saranno inviate da questo settore».
Il dirigente Vittoria Loddoni, a conclusione della comunicazione si metteva a disposizione per qualsiasi chiarimento. Ma è chiaro che se non si può garantire il corretto funzionamento degli ascensori, sarebbe stata una leggerezza far finta di niente. E se un ascensore si guastasse, se si verificasse qualche incidente, la responsabilità di chi sarebbe?
Come è altrettanto chiaro che una lettera di questo tipo abbia messo in subbuglio i presidi. È cominciato il tam tam e l’intreccio di telefonate. Qualcuno dei capi d’istituto la nota della Provincia non l’ha nemmeno ricevuta. Colpa del sistema informatico che ogni tanto fa la bizze. Comunque, la prima domanda che si sono fatti i dirigenti scolastici è stata come comportarsi. Negli istituti sono numerosi i disabili che utilizzano l’ascensore per accedere alle loro classi. Con la carrozzina la libertà di movimento è limitata. Cosa fare, allora? Rispedirli a casa lasciandoli senza lezione? Il secondo interrogativo che si sono posti i dirigenti scolastici è stato: in quali tempi si ovvierà all’inconveniente?
L’intervento dell’amministratore straordinario della Provincia, Guido Sechi, ha messo fine alla serie di incertezze. «Abbiamo adottato la proroga del servizio di manutenzione degli ascensori – afferma Sechi – proroga che verrà immessa nel sistema informatico da domani (oggi per chi legge). Contestualmente verrà impegnata dalla Ragioneria, in via definitiva, la somma necessaria. Nella stessa giornata la ditta appaltatrice è incaricata della manutenzione in dodicesimi in attesa dell’approvazione del bilancio 2017-2019. Voglio rassicurare che, quindi, con la riapertura delle scuole dopo la pausa natalizia, gli ascensori potranno essere usati senza alcun rischio o pericolo». E allora cosa è successo? «La nota del dirigente è stata inviata in via precauzionale – spiega il commissario Sechi –. La Provincia, per effetto del referendum che non ha abrogato gli enti intermedi, doveva approvare un bilancio triennale. Noi l’abbiamo fatto per tempo, primi in Sardegna, prevedendo quella voce di spesa, ma siamo in attesa dell’approvazione definitiva da parte dei revisori dei conti».
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