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Bono, Comunale quasi pronto

Bono, Comunale quasi pronto

I lavori di ristrutturazione del campo hanno costretto l’Atletico a giocare a Bultei

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BONO. Sempre più vicini i tempi di consegna del campo sportivo comunale di Bono, che negli ultimi mesi è stato sottoposto a un accurato lavoro di ristrutturazione. Opere che sono iniziate in realtà nell’agosto del 2015, con il rifacimento del fondo e la sistemazione degli spogliati finanziati con fondi regionali, e che poi si erano fermate durante la scorsa stagione per non consentire all’Atletico Bono di onorare gli impegni casalinghi di campionato. L’estate scorsa i lavori sono ripresi, finanziati da un fondo comunale di 350 mila euro circa, e hanno comportato la realizzazione del manto in erba sintetica e la sistemazione di nuove recinzioni, impianti, aree esterne a norma, nuove attrezzature, un campo da calcetto accanto gli spogliatoi.

Il tutto grazie, come detto, allo stanziamento comunale e in seguito anche a quanto è avanzato dal ribasso dell’appalto: circa 57mila euro, che in questi ultimi scampoli di tempo si stanno utilizzando per le rifiniture (come quella del campo di calcetto, alcune ulteriori tinteggiature e altri dettagli), che, come spiega il sindaco Michela Sau, «renderanno la struttura più accogliente e più sicura».

Si tratta di un’opera che il paese attende da trent’anni, e che finalmente sta vedendo la sua conclusione. Contenti in particolare i giocatori e i tifosi dell’Atletico Bono, che dopo avere disputato sul campo del Pedra ‘e Battile di Bultei le prime partite casalinghe (riuscendo comunque a conquistare un ottimo terzo posto in classifica) non vedono l’ora di tornare a casa in un Comunale nuovo di zecca. Un ritorno che è atteso a breve, dal momento che, come spiega sempre il sindaco, «la squadra dovrà giocare qualche partita sul nuovo terreno prima che la Figc decreti la definitiva omologazione, proprio per essere sicuri che tutto sia in perfette condizioni». C’è grande attesa, quindi, che ha anche fatto parlare di un eccessivo ritardo. Ma non esiste niente di tutto ciò, sottolinea il primo cittadino di Bono. «Sono sicura - dice ancora il sindaco Sau - che l’Atletico Bono è ben lieto di aspettare che la struttura venga perfettamente terminata se l’attesa è giustificata dalla esigenza di consegnare agli atleti una struttura perfetta. Non c’è nessun ritardo se non il trascorrere dei tempi tecnici necessari non solo per la realizzazione ma anche per le autorizzazioni e i collaudi vari, indispensabili prima di fare qualsiasi opera». (b.m.)

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