La Nuova Sardegna

Sassari

Madonna di Pompei, giovedì il simulacro farà tappa in città

di Barbara Mastino

Il ritratto della Vergine sarà nella parrocchia San Francesco Il vescovo emerito Giovanni Dettori celebrerà la messa

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OZIERI. Si attendono fedeli da tutto il Nord Sardegna giovedì a Ozieri in occasione dell’arrivo in Sardegna del quadro della Madonna del Rosario del santuario di Pompei, simulacro che dalla fine dell’800 costituisce una delle immagini più venerate d’Italia e che attira in ogni sua tappa migliaia di devoti. L’immagine della Madonna del Rosario arriverà giovedì mattina e farà in Sardegna solo due tappe: in mattinata a Ozieri e nel pomeriggio a Quartu Sant’Elena. A Ozieri l’effige sarà ospitata nella chiesa parrocchiale di San Francesco, dove giungerà alle 8.30. Per tutta la mattinata sono previsti appuntamenti dedicati alla sua venerazione: alle 9 la prima santa messa, alle 10 un momento di preghiera per i bambini con la consegna di un omaggio floreale alla Madonna, alle 10.30 la recita del Santo Rosario di Pompei, alle 11.15 la solenne celebrazione eucaristica presieduta dal vescovo emerito monsignor Giovanni Dettori, alle 12 la solenne supplica alla Madonna e alle 12.30 il saluto prima della partenza del quadro. Si tratta, come detto, di un evento straordinario per Ozieri, e non solo per la parrocchia di San Francesco, perché l’immagine della Madonna di Pompei ha una lunga storia di devozione da raccontare. Una storia che inizia con la nascita del culto della Madonna del Rosario, che si diffuse in Italia dal XIII secolo per opera dei domenicani e crebbe dopo la vittoria nella Battaglia di Lepanto contro i Turchi nel 1571, accresciuta l’anno successivo con l’istituzione della festa del Rosario per decisione del papa Pio V. La storia prosegue con una grande conversione, quella di Bartolo Longo, un avvocato acceso anticlericale nato in Puglia nel 1841 ma in seguito divenuto un fervente cattolico tanto da entrare prima nell’ordine terziario domenicano e poi da prendere la decisione di fondare, negli anni ’70 del secolo, il santuario mariano di Pompei. Qui, pochi anni prima, egli aveva portato il quadro della Madonna, donatogli dalla suora Maria Concetta de Litala e trasportato a Pompei in un viaggio lungo e faticoso. Da qui proviene anche la “missione itinerante” del quadro, che, dopo essere stato considerato fautore di numerosi miracoli sin dai primi giorni del suo arrivo a Pompei, è stato posto al centro della Basilica di nuova costruzione e negli anni ha più volte avuto l’onore di essere esposto nella Basilica di San Pietro, essendo oggetto di venerazione di parte di numerosi pontefici (come Giovanni Paolo II, che al suo cospetto presentò i Misteri della Luce), e in numerosi altri luoghi di devozione in varie parti d’Italia. «Riceviamo questo dono dalla Provvidenza – dice il parroco di San Francesco don Roberto Arcadu – e vogliamo onorare Maria con la nostra preghiera affidando a lei tutte le nostre intenzioni, le nostre ansie e preoccupazioni». Un invito che sicuramente sarà accolto da tanti fedeli che venerano la Vergine del Rosario.

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