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«Sulla nostra sede abbiamo speso 40mila euro»

SASSARI. Il riaffidamento dei locali alle associazioni naturalmente non può avvenire attraverso un brutale reset. Ci sono enti che hanno ottenuto una ventina di anni fa in comodato d’uso uno spazio...

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SASSARI. Il riaffidamento dei locali alle associazioni naturalmente non può avvenire attraverso un brutale reset. Ci sono enti che hanno ottenuto una ventina di anni fa in comodato d’uso uno spazio in condizioni fatiscenti, e ci hanno investito migliaia di euro per renderlo fruibile. Un esempio può essere quello della Misericordia. «Abbiamo ricevuto i locali della Colonia Campestre – dice il presidente della Misericordia Giovanni Mura – in condizioni disastrose. Ristrutturarli ci è costato circa 40mila euro. La nostra associazione compariva erronamente nel libro nero dell’amministrazione, ma non appena il Comune ha pubblicato il Piano delle valorizzazioni noi abbiamo incontrato l’assessore Alessio Marras e abbiamo chiarito la regolarità della nostra posizione. Un contratto regolare con affidamento gratuito, e utenze di luce e acqua pagate da noi». Ma la situazione della Misericordia, cioè di un’associazione in regola con i contratti e che comunque svolge un’attività sociale quotidiana, purtroppo non rappresenta una costante. Nell’elenco degli affidamenti di locali a titolo gratuito figurano davvero moltissime anomalie, delle quali il Comune è pienamente consapevole. Evidentemente non c’è la volontà politica di mettere mano a una situazione incrostata nei decenni, perché togliere uno spazio a una associazione significa anche tagliare sacche di consenso, che poi si traducono in voti persi.

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