Torna la “banda della diavolina” e riesplode l’allarme sicurezza
Fiammata dall’auto di un commerciante ma scatta l’antifurto e i vicini riescono a domare le fiamme Prima di Natale il vertice tra carabinieri e barracelli per fermare i teppisti che imperversano in città
PORTO TORRES. Solo il provvidenziale intervento di un vicino di casa - in via Puccini - ha evitato che prendesse fuoco una Hyundai coupe 1600 alimentata a gas, di proprietà di un giovane rappresentante portotorrese.
Un tentativo di attentato incendiario, perché sulla gomma anteriore sinistra dell’automobile c’era la diavolina che ha sciolto i fili di parte dell’impianto elettrico, facendo scattare l’allarme. L’incendio è stato spento sul nascere e poi sono intervenuti i carabinieri mentre i vigili del fuoco hanno provveduto a mettere in sicurezza la vettura.
Lo pneumatico non ha fatto in tempo a innescare il fuoco ma le prime fiammate hanno danneggiato i cavi sotto il paraurti, tanto che per aprire il cofano anteriore è stato necessario far ricorso a un piede di porco.
A quanto pare la Hyundai era stata appena venduta dal rappresentante ad nuovo proprietario, che aveva già consegnato metà della cifra pattuita in attesa di definire nei prossimi giorni il passaggio di proprietà. I bagliori del fuoco di natura dolosa avevano già illuminato qualche anno fa la stessa via, nel quartiere di Monte Agellu, coinvolgendo due auto vicine tra loro, una Opel Corsa e una Daewoo Mazda, di proprietà della sorella e della cognata del titolare di un’autocarrozzeria in via Pascoli.
Allora erano stati alcuni residenti della zona, svegliati dai rumori e dagli scoppi, a dare immediatamente l’allarme ai vigili del fuoco, che avevano provveduto a raffreddare subito le due automobili per evitare che le fiamme raggiungessero le abitazioni vicine.
Anno nuovo ma brutte e vecchie abitudini che ritornano dunque con gli anonimi della diavolina che continuano (praticamente indisturbati) i loro nella loro opera distruttiva. Prima del periodo natalizio c’era stato un incontro informale tra la compagnia carabinieri e la compagnia barracellare, nella sala conferenze del comando di polizia locale, per la formazione propedeutica alla attività di controllo notturno del territorio comunale. L’incontro era stato sollecitato dopo i numerosi attentati incendiari e i danni contro il patrimonio pubblico e in quell’occasione il capitano Romolo Mastrolia e il luogotenente Giuseppe Denegri (comandanti della compagnia e della Stazione dei carabinieri) si erano resi disponibili a fornire ai barracelli qualche indicazione relativa alle modalità operative.
Questo in prospettiva di una loro presenza di controllo notturno anche nel centro abitato, come aveva suggerito il prefetto al sindaco in occasione del tavolo tecnico sulla sicurezza, ma sinora dall’amministrazione comunale non trapela nulla in merito al potenziamento dei controlli in città.
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