Via Nievo, stanziati 49mila euro
Iniziati i lavori di ripristino per la scuola bruciata. Da domani lezioni in via Manzoni
SASSARI. Rientreranno a scuola domani mattina nei locali della scuola dell’infanzia di via Manzoni i 70 bambini della scuola di via Nievo gravemente danneggiata da un incendio doloso pochi gironi prima di Capodanno. La soluzione è stata trovata grazie alla collaborazione tra l’amministrazione comunale e la scuola che si sono attivate immediatamente, dopo l’atto vandalico che ha reso inagibile l’istituto e mandato in fumo i tanti lavoretti dei bambini. Il Comune ha messo a disposizione 49mila euro e ha già affida i lavori di ripristino dei locali di via Nievo, ma nel mentre la scuola, con maestre, personale ausiliario e amministrativo e, soprattutto, i genitori si sono dati da fare per la pulizia e il trasloco degli arredi per renderli subito disponibili nella nuova sistemazione. «È stata un’azione congiunta – afferma l'assessora alle Politiche educative, giovanili e sport Maria Vittoria Casu – che ha visto la nostra giunta pronta a intervenire immediatamente. Abbiamo trovato i primi fondi per consentire da una parte, di riaprire le aule dell’edificio scolastico di via Manzoni, già destinate a scuola dell’infanzia e temporaneamente non utilizzate. Questo intervento consente ai bambini della scuola di via Nievo di condividere tutti lo stesso spazio e di dare continuità all’attività didattica. Dall’altra di avviare i primi lavori di ripristino della scuola danneggiata».
Ma serviranno più fondi rispetto ai 49mila euro messi subito sul tavolo dall’esecutivo di Palazzo Ducale, perché il fuoco ha lavorato lentamente, ha seguito percorsi non visibili a occhio nudo e ha provocato seri danni agli impianti.
«Le prime stime ci hanno fatto capire che non c’erano problemi strutturali - spiega ancora la rappresentante della giunta di Nicola Sanna - mentre soltanto un’indagine più accurata ha permesso di individuare danni più consistenti: agli impianti elettrici, idrici e del riscaldamento. Quanto accaduto - conclude Maria Vittoria Casu - ci ha fatto scoprire una scuola vissuta davvero come propria, sentita come luogo di vita e condivisione, dalle insegnanti, dal personale ausiliario e dagli stessi genitori dei bambini. Una risposta di unità a quegli atti di vandalismo che vogliono danneggiare la comunità e disgregarla».
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