Sassari, bimbo caduto nel cantiere: condizioni sempre critiche
Il piccolo di dieci anni, uscito dal coma il 3 gennaio, non ha ripreso conoscenza. La procura della Repubblica sta esaminando tutta la documentazione medica
SASSARI. È ancora contro ignoti l’inchiesta della Procura della Repubblica che dovrà far luce su eventuali responsabilità per l’incidente accaduto lo scorso 23 dicembre nel cortile di una palazzina comunale in via Donizetti. Un bambino di appena dieci anni solo il 3 gennaio – dopo una settimana di coma farmacologico – ha aperto gli occhi ma le sue condizioni purtroppo restano gravi e non è ancora cosciente. I medici dovranno valutare attraverso accurati esami diagnostici e un monitoraggio costante se e quali danni il piccolo abbia riportato.
Solo quando il quadro sarà definito, la Procura deciderà come procedere. Al momento si stanno valutando la documentazione sequestrata in ospedale e il percorso clinico.
Il bambino è ricoverato nel reparto di Rianimazione del Santissima Annunziata dal 26 dicembre quando ha subìto un intervento alla testa per la rimozione di un grande ematoma. Tutto ha avuto inizio il 23 dicembre: il bambino giocava con altri amichetti vicino a casa della nonna, nel quartiere di Santa Maria di Pisa, correvano intorno a una palazzina comunale dove da tempo c’è un cantiere. I lavori sono fermi da un anno circa. Il piccolo – così come ha raccontato anche un testimone oculare – è rimasto impigliato in un fil di ferro volante che lo ha agganciato al collo. Un pezzo di acciaio che si trovava a mezza altezza e che collegava il tubo di scolo delle acque della palazzina con il paletto del cantiere. Era caduto all’indietro per il contraccolpo e aveva battuto la testa al marciapiede perdendo addirittura i sensi.
I nonni lo avevano accompagnato al pronto soccorso dove gli erano state medicate le numerose escoriazioni al collo. Poi era stato dimesso.
Nei due giorni successivi il bimbo era stato male e il giorno di Santo Stefano era svenuto a casa dei genitori. L’ambulanza del 118 lo aveva trasportato già in coma al Santissima Annunziata, immediatamente era stato operato perché gli accertamenti avevano rivelato la presenza di un grosso ematoma, ai primi di gennaio c’era stata una riduzione dei farmaci e il lento risveglio. Ma col passare dei giorni il bambino non ha ripreso conoscenza.
Le indagini, anche sullo stato del cantiere comunale, vanno avanti.
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