Con il massaggio la chemioterapia fa meno paura
Un’associazione non profit offre cure ai pazienti oncologici La dottoressa Piras: «Diamo la forza di non lasciarsi andare»
SASSARI. Sembra niente un massaggio alle spalle, ai piedi o semplicemente alle mani. Sembra niente quando cuore e cervello stanno lottando con tutte le loro forze contro una malattia che fa ancora paura come il cancro. Sembra niente quanto lo sconforto si impadronisce dell’anima e fa perdere ogni speranza. E invece non è così. Lo sa bene - perché si è specializzata a Milano dopo la laurea in Scienze infermieristiche - Sabrina Piras, algherese di 38 anni che oggi è impegnata con la sua associazione non profit a diffondere le tecniche dell’Oncology Training International in tutto il Nord Sardegna. Una pratica, questa, che viene utilizzata di routine, e da molti anni, negli ospedali oncologici statunitensi. Soprattutto il massaggio, ma anche il contrasto alle trasformazioni fisiche che le terapie contro i tumori causano attraverso l’uso di cosmetici particolari e con il trucco, rappresentano vere e proprie cure complementari in grado di diminuire nei pazienti molti degli effetti collaterali della malattia e dei chemioterapici utilizzati.
«L’ospedale che in Italia ha adottato da anni l’Oncology Training - spiega Sabrina Piras -è il San Raffaele di Milano dove mi sono specializzata. Lì ho imparato quanto possa essere importante per chi si trova a dover affrontare una malattia come il cancro un massaggio. Sono stati gli stessi pazienti che mi hanno indirizzato verso queste pratiche antiche ma sempre efficaci. Era quello che chiedevano per avere la forza di andare avanti».
È dimostrato che il massaggio eseguito in ospedale, anche in sede di chemioterapia, oppure a domicilio, è in grado di ridurre sintomi come l’ansia, il dolore e la nausea. Diminuiscono sensibilmente anche lo stress, la depressione e la fatica attraverso l’influenza che queste tecniche hanno sul sistema ormonale: sono in grado infatti di stimolare il rilascio delle endorfine, oppiacei naturali che possono regalare uno stato di benessere all’organismo. «Abbiamo sperimentato con la nostra esperienza diretta - continua Sabrina che ha fondato l’associazione onlus Equilibrium Nursing - quanto le persone possano sentire benefici dal massaggio e, in particolare le donne, dal camuflage, il trucco per correggere i cambiamenti fisici che la terapia comporta». Il sogno di Sabrina è di poter lavorare, rigorosamente a titolo gratuito, negli ospedali del territorio («purtroppo sono tanti gli ostacoli burocratici che si frappongono»), nel frattempo è già impegnata a seguire pazienti a domicilio che hanno apprezzato i vantaggi dell’essere accompagnati da un’equipe specializzata (nei reparti delle strutture sanitarie dovrebbe essere presente anche lo psicologo a disposizione dei pazienti e dei loro familiari) e a far conoscere il suo lavoro. «Io spero che al più presto - conclude la giovane dottoressa - queste tecniche diventino le normali cure complementari per i pazienti oncologici». Per informazioni sulla Equilibrium Nursing e sull’Oncology Training International è possibile contattare il 346 9489301.
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