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punto salute

In centro storico arriva l’ambulatorio di quartiere

di Vincenzo Garofalo
In centro storico arriva l’ambulatorio di quartiere

SASSARI. Gli abitanti del Centro storico potranno contare su un punto salute con un ambulatorio e un infermiere di quartiere pronto a soccorrere e aiutare anche nelle situazioni più semplici le...

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SASSARI. Gli abitanti del Centro storico potranno contare su un punto salute con un ambulatorio e un infermiere di quartiere pronto a soccorrere e aiutare anche nelle situazioni più semplici le persone che avranno bisogno di assistenza medica.

Il punto salute sorgerà in via Casaggia, nei locali al piano terra che fanno parte del complesso dell’ex Infermeria San Pietro. Proprio nei giorni scorsi l’assessore ai Lavori pubblici e manutenzioni, Ottavio Sanna, ha portato in Giunta la pratica per l’avvio dei lavori di adeguamento delle stanze che ospiteranno l’ambulatorio. Si tratta di un investimento complessivo di circa 170 mila euro, di cui 36 mila saranno utilizzati per consentire di organizzare al meglio il Punto salute, con il recupero funzionale degli spazi da adibire ad ambulatorio dove opererà anche l’infermiere di quartiere. È prevista l’installazione di un montascale per l’abbattimento delle barriere architettoniche, un intervento per l’eliminazione dell’umidità che, trattandosi di un edificio realizzato in tufo, invade gli ambienti rendendoli poco salubri, e la posa di pannelli divisori per separare le varie stanze del nuovo servizio messo a disposizione dei residenti del centro storico. Il resto del finanziamento di 170 mila euro, erogato dalla Regione all’interno dell’accordo di programma Iti Sassari storica, sarà usato da Palazzo ducale per l’organizzazione del Punto salute, che sarà attivato anche grazie a un accordo con la Asl, e per perseguire lo scopo del progetto, ossia, “prevenire il disagio e sostenere l’autonomia e l’inclusione sociale”.

E in un quartiere con 7.600 residenti, un’alta percentuale di cittadini extracomunitarie e oltre mille e cinquecento persone che superano i 65 anni di età, le azioni di assistenza e inclusione sociale diventano una priorità assoluta. Specialmente per i tanti anziano non autosufficienti o che vivono da soli. E sono davvero tanti, secondo i dati dell’ufficio anagrafe del Comune il 25 per cento delle persone con più di 65 anni conduce una vita solitaria, mentre il 27 per cento degli anziani vive solo con il coniuge. Ecco che in uno scenario di questo tipo diventa fondamentale l’attivazione di un centro di riferimento come il Punto salute, e di figure come l’infermiere di quartiere. Appena conclusi i lavori nell’ex Infermeria San Pietro gli anziani e le persone bisognose di aiuto avranno un servizio cui rivolgersi nei casi di necessità: una medicazione, un’iniezione, una prima diagnosi in caso di malessere, un sostegno gratuito da parte di personale comunque specializzato in grado di indirizzare verso un adeguato percorso medico, se necessario. Un servizio che potrà funzionare da centro pilota per essere eventualmente replicato anche in altri quartieri della città.

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