Erosione costiera a Porto Torres, nuovo crollo a Balai

Un grosso blocco di roccia si è staccato dalla scogliera a poca distanza dalla spiaggia

PORTO TORRES. La pericolosità del tratto di costa da Balai fino ad Abbacurrente si è confermata anche ieri con il distaccamento di una parte di roccia - poco dopo la spiaggia di Balai - che si è poggiata sul basso fondale. Il vento di grecale dei giorni scorsi ha sicuramente accentuato il moto ondoso e la stessa porzione di roccia presentava tagli evidenti dovuti alla forza del mare.

L’erosione costiera di questa parte di territorio è purtroppo confermata anche da una istruttoria tecnica molto aggiornata e dettagliata da parte degli uffici della Regione: la stessa giunta ha finanziato di recente alcuni interventi per la messa in sicurezza delle falesie di retrospiaggia nei litorali di Balai e Abbacurrente e l’intervento di protezione dei terreni di fondazione della Torre di Abbacurrente.

Un intervento complessivo quantificato con una somma di un milione e 500mila euro, in considerazione che quella di Porto Torres rappresenta una delle aree costiere più critiche a causa dell’erosione che aggredisce la costa rocciosa con pareti a picco. La stessa assessora regionale alla Difesa dell’ambiente, Donatella Spano, aveva dichiarato la pericolosità del tratto di costa e del rischio reale di incolumità sia per le persone e sia per i beni architettonici come la chiesetta di Balai vicino.

E proprio la chiesa di San Gavino a mare è stata proposta come candidata all’iniziativa nazionale “I Luoghi del Cuore”, dalla delegazione di Sassari del Fondo ambiente italiano, per salvare quel luogo legato al culto dei Martiri Turritani Gavino, Proto e Gianuario. (g.m.)

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