Rifiuti, salta l’accordo e il consorzio non decolla
Fumata nera nell’incontro tra le aziende che gestiscono l’appalto pubblico I sindacati pronti allo sciopero. L’assessora Biancu: «Ci tuteleremo in ogni modo»
PORTO TORRES. Fumata nera nell’incontro tra le aziende che gestiscono l’appalto del servizio di raccolta rifiuti solidi urbani - svolto all’interno della sala conferenze del Palazzo del Marchese - perché non sono riuscite a definire il nuovo statuto per la creazione della società consortile che gestirà lo stesso appalto. A quanto pare una azienda (Asa) sarebbe andata via dopo avere preteso la modifica sostanziale delle quote societarie, venendo meno a quanto assicurato nelle settimane scorse di fronte alle organizzazioni sindacali: una richiesta ritenuta non legittima se non si modificano prima le quote del Raggruppamento temporaneo di impresa. Anche perché Energetika Ambiente ha il 60 per cento delle quote della Rti e Asa il 40 per cento. Un mancato accordo che ha fatto saltare il banco delle trattative in due giorni di riunione, dunque, e che costringe i sindacati a riproporre lo sciopero e altre durissime azioni di lotta se a breve non ci sarà la firma ufficiale davanti al notaio dello statuto della società Consortile.
«E’ inaccettabile – dicono le organizzazioni sindacali – che dopo quattro verbali sottoscritti, le società, o una di queste, possano, adducendo motivi pretestuosi e al di fuori di ogni normativa, sfuggire agli accordi sottoscritti causando per giunta un grave danno alla città e ai lavoratori». I sindacati Cgil, Cisl e Fiadel avevano revocato lo sciopero proclamato in due giornate diverse solo dopo che le aziende erano perfettamente d’accordo di convocare con grande anticipo una riunione operativa da svolgersi a Porto Torres. Il testo di statuto era già visionato dal notaio Gianni Maniga sul piano tecnico-giuridico e doveva essere solo sottoscritto dalle parti e poi consegnato in copia ai sindacati il 17 gennaio. «Come amministrazione siamo rammaricati per la mancata sottoscrizione tra le parti dello statuto che avrebbe dovuto portare alla formazione della società Consortile – dice l’assessora all’Ambiente Cristina Biancu –, considerato che avevamo notizie di una volontà di chiudere positivamente l'accordo e anche perché erano state accolte tutte le richieste presentate da Asa, che invece ieri ha deciso di non firmare l'atto». Al momento lo statuto risulta sottoscritto solo da una delle due società che compongono la Rti, ricorda l’assessora, ossia Ambiente 2.0, e preoccupano le possibili ripercussioni che potrebbero esserci nei servizi dati ai cittadini. Ci auguriamo che prevalga il senso di responsabilità e vigileremo attentamente dando alla nostra struttura pieno mandato per mettere in campo ogni azione utile alla tutela dell'ente e degli utenti che pagano le tasse per una raccolta che deve essere svolta regolarmente e secondo quanto previsto dal capitolato».
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