La Nuova Sardegna

Sassari

Logudoro, va a gonfie vele la raccolta differenziata

di Barbara Mastino
Logudoro, va a gonfie vele la raccolta differenziata

I nuovi dati Ispra posizionano i centri del territorio ai vertici delle classifiche Funziona il sistema dell’Unione dei Comuni: Nughedu primo con l’88,31 per cento

2 MINUTI DI LETTURA





OZIERI. Conferma il suo essere “virtuoso” il sistema di raccolta differenziata dei rifiuti applicato nei Comuni dell’Unione del Logudoro. Lo rivelano e rilevano i dati di Ispra e Anci-Conai che, in distinti rapporti e per due anni consecutivi, posizionano i centri del Logudoro ai vertici delle classifiche per i livelli di raccolta differenziata. L’Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale, nel rapporto annuale 2016, pubblicato a fine dicembre, riconosce ai sette Comuni Ucl una percentuale di raccolta differenziata del 76,66 per cento. Una percentuale riferita al 2015, ma che denota un notevole incremento - oltre il 13 per cento - rispetto al 2010, anno in cui si è avviato il servizio associato di raccolta mediante la società in house Logudoro Servizi srl. Una percentuale parecchio superiore a quella media della provincia di Sassari, che si attesta al 50,52 per cento. Un risultato che pone l’Unione del Logudoro e Logudoro Servizi in una posizione virtuosa di gestione dei rifiuti che le rende un modello di riferimento adottabile su larga scala in un ipotetico ambito territoriale ottimale. «Il risultato - dice Marco Sanna, a.u. di Logudoro Servizi - è frutto della gestione associata della nostra società, che ha adottato un metodo di gestione omogeneo e virtuoso dell’intero ciclo dei rifiuti nel territorio dell’Unione e di cui beneficiano gli utenti che pagano la Tari ai livelli tariffari fra i più bassi in Italia. In questo contesto - spiega Sanna - è senza dubbio rilevante, sempre secondo il rapporto Ispra, anche la quantità pro capite di rifiuti differenziati, che è pari a 233,12 chilogrammi per abitante contro una media provinciale di 213,39, mentre molto bassa risulta la quantità di rifiuto urbano pro capite prodotto, che è pari a 309,75 chilogrammi per abitante contro una media in provincia di Sassari pari a 434,50 chilogrammi per abitante». Ai risultati Ispra si aggiungono, ancora più significativi, i risultati del sesto rapporto Anci-Conai sulla raccolta e il riciclo 2015, presentato a Roma il 24 ottobre scorso, che evidenzia le elevate percentuali di differenziata e di avvio al riciclo nonché la riduzione delle emissioni di CO2 derivante dal sistema adottato. Risultati eccellenti ha raggiunto Nughedu, con il suo 88,31 per cento di differenziata e l’84,52 di avvio al riciclo. Segue Mores con l’84,12 per cento di raccolta differenziata e l’80,39 di avvio al riciclo. Si consolida e migliora Ardara, che supera l’80 per cento, insieme con Ittireddu, mentre pur con percentuali più basse danno ottima prova anche Ozieri, Pattada e Tula.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Il raid

Undici furgoni a fuoco nella notte: attentato contro un’azienda logistica del sud Sardegna – Le indagini

Le nostre iniziative