Sassari, piove dentro la scuola: lezione tra le pozzanghere
Gravi disagi alla media numero 12 a causa delle infiltrazioni dal tetto. L’attività si è svolta regolarmente grazie all’intervento dei tecnici comunali
SASSARI. Quando venerdì mattina i bidelli hanno aperto le porte della scuola sono stati quasi travolti dall’acqua. Il temporale che nella notte tra giovedì e venerdì si è abbattuto sulla città ha creato gravi disagi all’interno della scuola media numero 12 di via Mastino, disagi che comunque non hanno impedito il regolare svolgimento delle lezioni.
Il dirigente scolastico Nazzarino Magliona e il suo vice Tore Sabino si sono immediatamente attivati per consentire che i ragazzi potessero entrare in classe senza problemi. Nonostante qualche iniziale preoccupazione dei genitori davanti a tanta acqua soprattutto negli ingressi dell’istituto, il personale della scuola si è attivato con secchi e stracci e gli studenti sono stati fatti entrare nelle aule per svolgere lezione. Subito dopo si è messa in moto la macchina organizzativa per ripristinare la piena efficienza dello stabile.
In via Mastino sono arrivati i tecnici del Comune che per tutta la mattina hanno lavorato per verificare da dove provenissero le infiltrazioni. Dopo aver sostituito il gomito di un tubo di scolo e ripulito da foglie e detriti altre canalette dell’acqua, gli operai hanno scoperto che un foglio di catrame del rivestimento impermeabile del tetto si era staccato, forse a causa del maltempo, lasciando che l’acqua filtrasse all’interno della scuola. Solo a fine mattinata i lavori sono stati sospesi, ma lunedì mattina riprenderanno per l’intera sostituzione del foglio di catrame che protegge il tetto dalle infiltrazioni e per proseguire con la pulizia delle canalette di scolo. Anche oggi (sabato) - hanno assicurato i dirigenti dell’istituto della scuola media numero 12 “Brigata Sassari” - le lezioni per gli alunni saranno regolari ma è chiaro che l’edificio necessita di un importante intervento di manutenzione. La scuola aveva già dovuto provvedere a proprie spese, con l’aiuto dei genitori, al ripristino del sistema di video sorveglianza, ora chiederà aiuto al Comune per garantire la sicurezza degli studenti e dei lavoratori dell’istituto.
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