Ente Parco e Ateneo puntano al recupero degli antichi oliveti
Asinara, convenzione anche con l’istituto comprensivo 1 Varato un progetto contro la dispersione scolastica
PORTO TORRES. Il Consiglio direttivo dell’Ente Parco nazionale dell’Asinara ha approvato nell’ultima seduta le convenzioni con il Dipartimento di Scienze della natura e del territorio dell’università di Sassari e con l’Istituto comprensivo numero 1 di Porto Torres.
Il progetto dell’università riguarda le attività di studio e di restauro conservativo degli oliveti di Trabuccato e Cala d’Oliva, con contributo pari a trentamila euro per ogni anno del triennio di studio (2017-2019). I referenti del progetto saranno i professori Sandro Dettori e Roberto Furesi, rispettivamente responsabili del Dipartimento di Economia e sistemi arborei e del Dipartimento di Scienze della natura e del territorio, e oggetto delle attività di competenza saranno da un lato un insieme di rilievi e valutazioni di carattere tecnico-scientifico, inseriti in una relazione finale contenente l’elaborazione e la sintesi dei dati rilevati, e dall’altro il coordinamento e l’esecuzione degli interventi di tecnica agronomica.
Le principali finalità della convenzione riguardano il censimento degli olivi a suo tempo coltivati, l’eliminazione della vegetazione arbustiva intrusa nell’area sotto alle chiome delle piante (di olivo e olivastro), spollonatura, potatura, innesto e raccolta delle olive da olio, monitoraggio delle malattie e dei parassiti animali e interventi di controllo con prodotti ammessi in agricoltura biologica.
All’Istituto comprensivo di via Principe di Piemonte, invece, l’Ente Parco ha erogato un contributo di seimila euro (pari importo anche per il 2018 e 2019) per un progetto “Terra… Mare… e Vento” relativo al recupero per la dispersione scolastica. La finalità è quella di utilizzare il mondo della vela per avvicinare i ragazzi che frequentano la scuola alle bellezze dell’isola dell’Asinara e alle opportunità che offre.
Le attività consisteranno in lezioni con uso del computer, visione di app multimediali e lezioni all’aperto tenute da velisti esperti certificati, lezione pratica a terra sui nodi e sulle parti della barca, varie uscite in barca (optimist, laser o cabinati), uscite in canoa, osservazioni serali del cielo stellato, un test di valutazione sulle competenze acquisite, stage di una settimana nel Parco dell’Asinara e visite alla Capitaneria di porto guidate dal nostromo di porto e da un sottotenente di vascello.
Il progetto mira prima di tutto a mantenere alto l’interesse nei confronti delle attività che la scuola svolge e a motivare anche ragazzi meno stimolati dalle attività scolastiche classiche. Dall’altra vuole valorizzare anche le eccellenze offrendo opportunità aggiuntive al percorso scolastico per gli alunni più meritevoli e migliorare la conoscenza degli alunni sugli aspetti legati all'ambiente del territorio di Porto Torres. «Tra i compiti dell’Ente Parco – dice il vicepresidente Antonio Diana –, relativamente al primo progetto, vi è quello del recupero e della salvaguardia ambientale del patrimonio boschivo dell’isola dell’Asinara. Sul secondo progetto riteniamo necessario lavorare e investire sui giovani, visto che il motivo per il quale è stato approvato il progetto dell’Istituto tratta un argomento che sta a cuore a tutti, ovvero quello contro la dispersione scolastica».
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