Il padre di Stefano non era in aula: cercavo mio figlio
NULE. Marco Masala ha preferito restare a Nule, ieri mattina: «Devo trovare mio figlio». L’ultima volta, a dicembre, Stefano lo avevano cercato per sei ore. Dentro l’acqua e fuori. La vegetazione era...
NULE. Marco Masala ha preferito restare a Nule, ieri mattina: «Devo trovare mio figlio». L’ultima volta, a dicembre, Stefano lo avevano cercato per sei ore. Dentro l’acqua e fuori. La vegetazione era stata perlustrata in lungo e in largo, un’attività sinergica condotta da professionisti nella speranza di recuperare anche la più piccola traccia che potesse ricondurre al trentenne di Nule. Ma le
ricerche non avevano dato l’esito atteso: Stefano, scomparso nel nulla il 7 maggio del 2015 (il giorno prima dell’omicidio dello studente di Orune Gianluca Monni) non si trova. Le operazioni si erano concentrate nell’invaso di “Sos Canales”, nel territorio di Buddusò. Un punto “strategico” perché facilmente raggiungibile da Nule e di passaggio sulla Orune-Bitti-Buddusò-Ozieri. Ora i familiari aspettano di essere affiancati nelle ricerche. Attività che dovrà essere disposta dalla Procura di Nuoro. (na.co.)
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