La Nuova Sardegna

Sassari

Insospettabile con l’auto carica di droga

di Luca Fiori
Insospettabile con l’auto carica di droga

In manette Cinzia Olmeo, sassarese di 39 anni incensurata. Nella sua Citroen C3 tre chili di eroina e 600 grammi di cocaina

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SASSARI. Pensava che quel visino da vamp e quel vano invisibile della sua auto in cui aveva nascosto un tesoro in polvere da mezzo milione di euro l’avrebbero fatta passare indenne ai controlli. Il piano di Cinzia Olemo, commerciante sassarese di 39 anni, incensurata e fino a due giorni fa insospettabile, si è sgretolato giovedì mattina al porto di Porto Torres insieme al montante posteriore della sua Citroen C3 da cui sono venuti fuori otto panetti di droga.

All’interno di un’ingegnosa apertura nella carrozzeria la donna aveva nascosto tre chili di eroina e 600 grammi di cocaina. Il vano “porta droga” era stato richiuso con lo stucco e riverniciato dello stesso colore della sua auto. Un accorgimento che avrebbe dovuto tenere lontano i curiosi, ma che non ha funzionato. Sono stati gli agenti della Quinta Sezione “Narcotici” della squadra mobile della questura a recuperare lo stupefacente destinato al mercato cittadino e dell’hinterland. Le manette sono scattate dopo qualche ora dal momento del controllo, perché trovare il nascondiglio in cui aveva viaggiato la droga dalla penisola non è stato per niente semplice. Cinzia Olmeo è stata fermata dagli uomini della squadra mobile e dagli agenti della polizia di frontiera di Porto Torres poco dopo essere sbarcata dal traghetto Sharden della Tirrenia proveniente da Genova. Inizialmente la donna è apparsa tranquilla, quasi sfrontata. Poi, con il passare delle ore la sua sicurezza piano piano è venuta meno.

Ad insospettire gli investigatori, coordinati dalla dirigente Bibiana Pala e dal sostituto commissario Marcello Argiolas, è stata inizialmente una cannuccia in plastica del tipo solitamente usato per l’inalazione di cocaina, trovato sul sedile della sua auto. Quando poi gli agenti hanno controllato l’interno dell’abitacolo sono stati travolti da un’eccessiva profumazione, apparentemente immotivata. Come se la donna volesse con tutto quel profumo ingannare il fiuto dei cani anti droga in caso di un controllo. La donna ha provato a salvarsi giurando e spergiurando di non aver niente da nascondere. Ma gli uomini della Mobile non si sono lasciati convincere, come se avessero la certezza che la donna aveva trasportato qualcosa di illecito. Così hanno deciso di approfondire l’ispezione all’interno di un’officina specializzata di Predda Niedda. La Citroen C3 di Cinzia Olmeo è stata smontata e rimontata alla ricerca di doppi fondi, ma per alcune ore l’auto è apparsa immacolata. Gli investigatori però non si sono arresi.

Dopo diversi tentativi gli uomini della Mobile hanno trovato la conferma dei loro sospetti. Il vano occulto, preparato da mani esperte, risultava difficile da individuare ed era apribile unicamente con l’utilizzo di martello e scalpello. La droga, contenuta in otto panetti, confezionati minuziosamente con più strati di nastro adesivo per imballaggi, aveva viaggiato nascosta all’interno di un ingegnoso vano, ricavato nello scatolato del montante posteriore del portellone, nel quale era stata effettuata un’apertura per permettere l’inserimento dei pacchetti dello stupefacente, e poi richiusa ad arte con stucco e riverniciato dello stesso colore dell’auto. A quel punto per Cinzia Olmeo sono scattate le manette e un’accusa pesante: traffico di ingenti quantità di sostanze stupefacenti. Una volta tagliata la droga sequestrata avrebbe fruttato 17mila dosi di eroina e 2300 di cocaina, per un valore di circa mezzo milione di euro. L’indagine della Mobile è solo all’inizio, gli agenti ora vogliono capire dove la commerciante abbia preso la droga e soprattutto a chi dovesse consegnarla. Qualche mese fa un suo amico commentando la sua immagine del profilo facebook le aveva scritto: «Uhmmm sembri un po una narcos ricercata». Lei non si era scomposta e aveva risposto: «Addirittura» e tante faccine divertite. Chissà se la squadra mobile era già sulle sue tracce?

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