Droga, nuovo blitz dei carabinieri: beffate le “vedette”
Mesi di indagini, misure cautelari per cinque spacciatori La banda vendeva l’eroina vicino alla scuola di San Donato
SASSARI. Nuovo blitz dei carabinieri per contrastare lo spaccio di droga nel centro storico. I militari della compagnia hanno eseguito cinque misure cautelari (tre in carcere, una ai domiciliari e un obbligo di dimora: a tutti è stato contestato il reato di spaccio continuato di sostanze stupefacenti, aggravato dal fatto che l’attività si svolgeva vicino alla scuola elementare di San Donato. In carcere sono finiti Victor Omigo, 29 anni, Paul Okhaforh, 27, e Ahanor Gods Power, 29, tutti nigeriani; detenzione domiciliare, invece, per il sassarese Paolo Stangoni, 23 anni, e obbligo di dimora per un marocchino, anche lui 23enne, Mahmoud Ibnou Errida.
L’indagine dei militari del nucleo operativo e radiomobile, guidati dal maggiore Fabio Melci, è cominciata circa quattro mesi fa e i carabinieri hanno dovuto lavorare a lungo per riuscire anche a “beffare” le vedette che consentivano agli spacciatori di agire con il minimo rischio.
L’inchiesta, coordinata dal sostituto procuratore della Repubblica Mario Leo, è stata caratterizzata da appostamenti e pedinamenti (quindi una attività con metodi di indagine tradizionali) e ha consentito prima di individuare con precisione il luogo scelto per la vendita dell’eroina, poi il sistema adottato (con le vedette e i passaggi dello stupefacente e dei soldi) e infine di ottenere i riscontri. Gli acquirenti, infatti, sono stati fermati subito dopo avere acquistato le dosi e versato la somma pattuita agli spacciatori. La prassi era sempre la stessa: l’acquirente faceva arrivare la richiesta per le dosi di eroina a chi stava per strada e aveva il compito di procacciare i clienti. Poi la persona veniva monitorata a distanza da altri componenti della banda che - una volta valutata l’assenza di anomalie - inviavano un “galoppino” con il compito di effettuare materialmente lo scambio droga-denaro.
Durante gli appostamenti e nel corso delle verifiche, i carabinieri hanno raccolto le prove materiali che gli incontri tra gli spacciatori e gli altri giovani non erano certo casuali.
I militari sono riusciti anche a individuare i nascondigli utilizzati dagli spacciatori e sono scattate le perquisizioni in alcune abitazioni: recuperate e sequestrate diverse dosi di eroina e oltre mille euro in contanti considerati possibile provento della droga venduta in precedenza. Trovato anche materiale solitamente utilizzato per il confezionamento delle dosi.
Con foto e video gli investigatori del nucleo operativo e radiomobile della compagnia hanno documentato per intero tutte le fasi del passaggio della droga e del denaro.
L’indagine ha anche confermato alcuni sospetti precedente, circa l’”integrazione” tra spacciatori sassaresi (anche se per Stangoni è stato riconosciuto un ruolo minore) e il gruppo nigeriano.
A luglio, i carabinieri avevano smantellato una centrale dello spaccio in Largo Infermeria San Pietro con 9 ordinanze di custodia cautelare (sempre nigeriani) il recupero di 5 chili di droga e 8mila euro in contanti.
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