La Nuova Sardegna

Sassari

Miniera, è una corsa contro il tempo

di Gianni Bazzoni
Miniera, è una corsa contro il tempo

Olmedo, trasferita la concessione alla “Elmin Bauxites srl”. Iter complicato: le produzioni potrebbero ripartire fra 4 mesi

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SASSARI. Iter lento e complicato, come spesso capita quando si deve ripartire da una industria chiusa. Ma la vertenza della miniera di bauxite di Olmedo continua a muovere piccoli passi in avanti, anche in questi giorni in cui prosegue l’occupazione e il presidio da parte dei lavoratori. Ieri sono state avviate le procedure per la pubblicazione sul Buras (il Bollettino ufficiale della Regione) dell’istanza di trasferimento della concessione mineraria (denominata Olmedo) alla società “Elmin Bauxites srl”. La comunicazione è stata trasmessa - per competenza, e la pubblicazione all’Albo pretorio - al Comune di Olmedo.

Si tratta di un passaggio essenziale che - come aveva comunicato qualche giorno fa l’assessora regionale all’Industria Maria Grazia Piras - conferma l’evoluzione di un percorso che non sembra essersi mai fermato, anche se fortemente rallentato dalle difficoltà (che non sono state poche).

Accordo raggiunto, quindi, e trasferimento della concessione ormai definito (si tratta di attendere i tempi tecnici relativi alle pubblicazioni): una soluzione per niente scontata, perché in più di una occasione c’è stato il rischio che potesse saltare tutto, e forse solo l’insistenza delle imprese legate al progetto - con possibilità di sviluppi su più fronti: dalla miniera ai trasporti, dal porto a tutto ciò che ruota intorno come servizi - ha tenuto a galla le speranze.

La protesta dei lavoratori, intanto, prosegue. Dopo la cassa integrazione e poi la mobilità (con scadenze tra giugno e ottobre) gli operai continuano ad attraversare un momento di grande preoccupazione. Ma la missione di salvare la miniera, con tuto ciò che ne consegue in termini occupazionali e di sviluppo, è una operazione che sta per essere realizzata. Al momento sono stati riassunti cinque operai dei circa 35, e a loro sono stati affidati compiti di manutenzione e vigilanza degli impianti. Ai primi di febbraio dovrebbe tenersi l’incontro tra i sindacati e i responsabili della “Elmin Bauxites srl” (compresa la quota greca), una data che sarà fissata con precisione nei prossimi giorni «anche perché sarebbe stato inutile vedersi prima in assenza anche del trasferimento della concessione».

L’altro aspetto primario è quello dei macchinari: si tratta di attrezzature vetuste che devono essere certificate prima di un loro utilizzo nelle attività di produzione che - stando alle ultime indiscrezioni - non potranno riprendere prima di 3 o 4 mesi.

Il progetto industriale - a quanto si è appreso - resta quello già esistente e dovrebbe consentire di riattivare le chiamate al lavoro (prima della scadenza delle mobilità) nell’interesse di tutti. Corsa contro il tempo, dunque, per salvare la miniera e una parte importante dell’economia del territorio.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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