Servizi condivisi in Anglona e Coros
PERFUGAS. La Regione ha accolto e approvato la manifestazione di interesse inoltrata dall’Unione dei Comuni di Anglona e Bassa Valle insieme all’Unione dei Comuni del Coros, che hanno voluto puntare...
PERFUGAS. La Regione ha accolto e approvato la manifestazione di interesse inoltrata dall’Unione dei Comuni di Anglona e Bassa Valle insieme all’Unione dei Comuni del Coros, che hanno voluto puntare insieme su una strategia di programmazione territoriale. L’unione fa la forza insomma e così l’orizzonte si allarga come anche le prospettive. Il progetto interesserà una porzione di territorio particolarmente vasta e di circa 50 mila abitanti, punto di incontro fra realtà simili che già in passato avevano condiviso una strategia di sviluppo. La strategia proposta dai territori dell’Anglona e del Coros si orienterà all’utilizzo di ogni risorsa investita, puntando al raggiungimento di obiettivi misurabili in riferimento alla creazione di posti di lavoro, all’efficiente utilizzo delle risorse naturali/ambientali e all’effettiva capacità del sistema economico e sociale di creare le condizioni per una crescita intelligente, sostenibile e inclusiva, al fine di contrastare il persistente fenomeno dello spopolamento. Coordinatore dell’iniziativa, in considerazione dell’esperienza maturata alla guida dell’Unione dei Comuni di Anglona e Bassa Valle del Coghinas e come primo cittadino di Tergu, sarà Gian Franco Satta, scelto all’unanimità dall’assemblea dei sindaci del territorio. «Una scommessa importante su cui abbiamo investito tempo e idee - ha spiegato Satta - una scommessa sul futuro dei nostri paesi, del nostro territorio e dell’intera Sardegna. C’è un grande lavoro alle spalle di questo progetto e non ci siamo mai arresi, anzi abbiamo seguito la nostra strada aumentando le nostre consapevolezze. L’Anglona, la Bassa Valle del Coghinas, il Coros, Osilo sono ora parti di un tutto che può diventare armonico e può crescere». Questi territori pongono alla base della strategia il patrimonio del territorio stesso e quindi l’ambiente, l’archeologia, il settore agroalimentare, l’artigianato, la cultura e la natura e ovviamente i cittadini e le imprese. «Quel che occorre fare è ragionare sull’introduzione di misure utili alla riduzione del persistente e preoccupante fenomeno della disoccupazione, in primis quella giovanile e familiare - spiegano gli amministratori del territorio - ma occorre anche favorire la piena integrazione e coesione sociale di tutti, soprattutto dei soggetti svantaggiati. Bisogna migliorare la qualità e la competitività del capitale umano a disposizione, lavorando al miglioramento dei sistemi di istruzione. Servono eccellenze per poter creare eccellenza in un sistema e si dovrà pensare a rendere l’amministrazione più vicina alle esigenze del territorio, puntando a renderla ancora più partecipe e soprattutto efficiente. In un quadro del genere sarà fondamentale supportare le amministrazioni nelle fasi di ottimizzazione dell’attività di gestione, sorveglianza e valutazione. Questi gli obiettivi da raggiungere per far crescere il nostro territorio e migliorare le condizioni di vita e lavoro dei suoi abitanti».
Mauro Tedde
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