Sicurezza pazienti, l’Aou si difende
Sindacati all’attacco: goffo tentativo di scaricare responsabilità su chi lavora
SASSARI. La direzione aziendale dell’Aou di Sassari getta acqua su fuoco delle polemiche scoppiate dopo la circolare con cui il direttore del presidio ospedaliero Santissima Annunziata, Bruno Contu, come misure per garantire la sicurezza dei pazienti, chiede agli infermieri di invitare i familiari dei pazienti a vigilare sui loro cari, e agli stessi infermieri in servizio di smontare le maniglie delle finestre difettose. Ma i sindacati non ci stanno e chiedono un incontro immediato con i vertici aziendali. «La direttiva della direzione medica di Presidio intendeva ribadire, sia pure in maniera forse assai schematica, la responsabilità degli infermieri e del personale di supporto nell’ambito delle specifiche competenze relative alla sicurezza del paziente, avvalendosi qualora necessario, del personale di supporto e dell'ufficio tecnico aziendale», si legge in una nota. «Tale direttiva rappresenta uno strumento preliminare delle azioni che sono in corso di definizione d’intesa con la direzione delle professioni sanitarie e che hanno come obiettivo l’incremento all'interno dell’Ospedale dei livelli di sicurezza e della qualità delle cure». Chiarimenti che non hanno convinto i sindacati: «La direttiva ci pare il classico dei tentativi di rappezzare le inefficienze e i vuoti di organico, e un goffo tentativo di scaricare le responsabilità su chi tutti i giorni è nella prima linea delle corsie», sostengono i segretari territoriali Salvatore Terrosu (Cgil Fp), Antonio Monni (Cisl Fp) e Dario Cuccuru (Uil Fp), contestando il contenuto della circolare. «Appare paradossale il tentativo di nascondere I buchi negli organici con l'incoraggiamento che gli infermieri dovrebbero rappresentare ai familiari di mantenere una presenza costante affianco ai loro parenti ricoverati», continuano i sindacati. «Si rileva un aumento improprio delle responsabilità e del lavoro a carico di operatori che spesso prestano servizio nelle Unità operative a maggiore criticità, con il più alto numero di accessi, di barelle e di pazienti in appoggio. Tutto questo per non garantire nei reparti ospedalieri più a rischio i dovuti contingenti di personale. Chiediamo pertanto l'immediata convocazione di un incontro per discutere di queste problematiche». (v.g.)
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