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Sassari, lsd per il mercato isolano: sei condannati dal gup

di Nadia Cossu
Sassari, lsd per il mercato isolano: sei condannati dal gup

Il pm aveva chiesto 21 anni complessivi, il giudice ha inflitto dai 4 ai 10 mesi. L’inchiesta della polizia sul traffico di droga tra Londra e Alghero risale al 2014

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SASSARI. La richiesta di pena del pubblico ministero si aggirava complessivamente per sette imputati intorno ai 21 anni. Ieri mattina, a conclusione del processo con rito abbreviato, le condanne sono state ampiamente ridimensionate dal giudice Michele Contini che ha inflitto pene tra i 4 e i 10 mesi.

L’inchiesta era partita nel 2012 e si era conclusa nel 2014 con dieci misure di custodia cautelare. L’indagine si era concentrata su un traffico di droga che avrebbe viaggiato tra Londra e Alghero per poi essere distribuita nella piazza dei giovanissimi, tra Sassari, Alghero, Porto Torres e Olmedo. Mdma (la cosiddetta droga in bottiglia) e Lsd in francobolli e cartoncini: più di 500 dosi erano state sequestrate dagli agenti della squadra di polizia giudiziaria del commissariato di Alghero. A febbraio di tre anni fa erano finiti ai domiciliari Gennaro De Falco, 33 anni, napoletano, domiciliato ad Alghero; Salvatore Porcu, 29, di Olmedo; Antonio Dore, 32, e Alessandro Campus, 26, entrambi di Alghero; Roberto Mannoni, 40, di Porto Torres. Per tutti l’accusa era quella di aver ceduto sostanze stupefacenti a fini di spaccio. Nell’ambito della stessa operazione erano state notificate tre ordinanze che disponevano la permanenza in casa nelle ore notturne per tre algheresi e l’obbligo di presentazione quotidiana alla polizia giudiziaria per altri due sassaresi (di età compresa tra i 25 e i 35 anni). Tutto era cominciato con i primi movimenti intercettati in aeroporto ad Alghero: la Mdma trasportata in ovuli e i “trip” di Lsd (francobolli o cartoncini) tra i bagagli. Da quel momento gli agenti avevano deciso di non interrompere il viaggio in aeroporto e avevano lasciato che parte della droga arrivasse a destinazione ai committenti. E in questo modo li avevano incastrati.

Ieri il gup ha condannato De Falco (difeso dall’avvocato Elias Vacca) a 8 mesi, con la sospensione condizionale della pena (il pm Maria Paola Asara aveva chiesto 4 anni e sei mesi), Porcu (difeso da Francesco Carboni) a sei mesi, anche lui con la sospensione (la richiesta era di 4 anni e 10 mesi), Dore (difeso da Sergio Milia e Maria Claudia Pinna) ha patteggiato tre anni, Campus (assistito da Danilo Mattana) condannato a 10 mesi senza sospensione della pena (il pm aveva chiesto 7 anni e due mesi), Mannoni ha scelto l’ordinario, Anna Manghina (difesa da Vacca) a sei mesi pena sospesa (erano stati chiesti dal pm 3 anni e 10 mesi). Per quanto riguarda le posizioni più lievi – giovani che non sono mai stati arrestati – uno è stato assolto e l’altro condannato a sei mesi, pena sospesa (entrambi difesi dall’avvocato Angela Casu). Un terzo, assistito da Mattana, è stato condannato a 6 mesi, pena sospesa.

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