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Ok al bilancio, niente aumenti ma i servizi sono in pericolo

Ok al bilancio, niente aumenti ma i servizi sono in pericolo

PLOAGHE. Il Consiglio comunale di Ploaghe ha approvato il bilancio di previsione per l'anno 2017. Insieme al bilancio sono stati approvati, all'unanimità, tutti gli innumerevoli allegati che la...

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PLOAGHE. Il Consiglio comunale di Ploaghe ha approvato il bilancio di previsione per l'anno 2017. Insieme al bilancio sono stati approvati, all'unanimità, tutti gli innumerevoli allegati che la normativa impone, fra i quali il piano triennale delle opere pubbliche, il piano delle valorizzazioni, le aliquote Imu e Tari e soprattutto il Duc (documento unico di programmazione) in cui sono stati indicati tutti i programmi e le strategie che l'amministrazione comunale intende attuare per l'anno in corso.

«E' la prima volta che il bilancio di previsione si approva in tempi così rapidi - spiega il sindaco Carlo Sotgiu - visto che, con la nuova contabilità armonizzata, siamo costretti a bruciare i tempi per ridurre al minimo l'esercizio provvisorio. Questo bilancio di previsione è sostanzialmente simile a quello dello scorso anno e nonostante le enormi difficoltà siamo riusciti a lasciare invariate le aliquote Imu e la tassazione locale. Nessun aumento dunque, ma stiamo proseguendo l’azione di risanamento dei conti col pagamento di diverse partite debitorie pregresse. La buona notizia è che con questo esercizio finanziario estingueremo finalmente il debito per la causa “167” (costata complessivamente quasi un milione e mezzo di euro) e con gli ultimi 130 mila euro di debito i ploaghesi avranno finalmente terminato di pagare un prezzo salato per colpe non loro». Il sindaco non nasconde però la sua amarezza per le difficoltà imposte dalla nuova normativa sul cosiddetto bilancio armonizzato, figlia degli accordi fra Roma e Bruxelles. «Nei mesi scorsi ho fatto parte del gruppo di 300 sindaci che ha manifestato in Consiglio regionale contro queste norme che rendono quasi impossibile offrire ai cittadini servizi adeguati - ha commentato Sotgiu - e nei prossimi mesi sarà quasi impossibile pagare le leggi di settore, come i piani 162, la legge 20 o “Ritornare a casa”. Manderemo perciò una lettera agli utenti e cercheremo di spiegare che non si tratta di responsabilità del Comune”. (m.t.)

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