La Nuova Sardegna

Sassari

Cartelle tributi comunali il consiglio le “rottama”

di Barbara Mastino

Approvato all’unanimità il regolamento che agevola il pagamento delle imposte Casa protetta e autoparco Forestas gli altri temi affrontati nell’assemblea civica

2 MINUTI DI LETTURA





OZIERI. Argomenti importanti, al punto che hanno avuto approvazione unanime da parte dell’assemblea, quelli presentati nell’ultima seduta del consiglio comunale di Ozieri. In particolare i regolamenti riguardanti la possibilità di “rottamazione” (definizione agevolata) delle cartelle dei tributi comunali non pagati dal 2000 al 2015, possibilità offerta da una legge nazionale recepita dal Comune di Ozieri - che in un recente passato aveva avuto non pochi problemi relativi alla contestazione delle cosiddette “cartelle pazze” - ma anche sul regolamento riguardante l’Accesso civico e generalizzato agli atti pubblici, procedura di snellimento dell’accesso agli atti (e ampliamento dello stesso), ugualmente recepita in toto, così come l’ordine del giorno dell’Anci sulla vertenza latte. La questione rimasta in sospeso sulla chiusura dell’autoparco Forestas di Bena Majore da parte della Regione - che nelle scorse settimane aveva suscitato polemiche da parte della minoranza Ozieri Domani, vistasi esclusa dalle decisioni - è stata licenziata con un «vedremo», in attesa di sviluppi futuri e ufficiali (o almeno ufficiosi, visto che si tratta per ora di un impegno informale) sulla possibilità di un trasferimento della sede nell’ex centro intermodale di Chilivani. La presenza a Ozieri dell’assessore Spano e dei vertici di Forestas e della Protezione civile potrebbe essere foriera di un mantenimento di promesse, ma tutto è ancora da vedere. La questione più “sospesa” in termini di tempo era quella della gestione della Casa protetta, oggetto di una interrogazione della minoranza Ozieri Domani che chiedeva conto del fatto che, a fronte degli alti costi, solo 16 posti su 21 fossero occupati. «La struttura – ha spiegato l’assessore Gigi Sarobba – può ospitare 11 uomini, e al momento ve ne sono 5, e 10 donne, e al momento ve ne sono 9. Abbiamo due richieste per ospiti donne, e una sarà evasa, ma per l’altra al momento non possiamo fare nulla». Ecco quindi il perché del “sottodimensionamento”: risposta che ha soddisfatto il capo gruppo della minoranza Ozieri Domani Nanni Terrosu, che ha comunque richiesto un ripensamento sulle sistemazioni, visto il maggior numero di richieste da parte di ospiti di sesso femminile. Una sola precisazione è stata infine fatta dall’assessore Sarobba, che ha ricordato come lui, per primo, abbia spinto affinché anni fa la struttura fosse aperta. La precisazione riguarda il fatto che «la vocazione primaria della struttura è quella di dare assistenza appropriata, tramite un lavoro in équipe che dia assistenza agli utenti e garantisca la serenità dell’ambiente di lavoro». Un messaggio chiaro sulla necessità di dialogo e chiarezza, con tutte le parti in causa.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Il raid

Undici furgoni a fuoco nella notte: attentato contro un’azienda logistica del sud Sardegna – Le indagini

Le nostre iniziative