La Nuova Sardegna

Sassari

Rifiuti, consiglio comunale unito contro le aziende appaltatrici

di Gavino Masia
Rifiuti, consiglio comunale unito contro le aziende appaltatrici

A circa un anno dalla presa in carico del servizio l’Asa sta trattando la cessione delle proprie quote Diverse le violazioni riscontrate e la percentuale del 65 per cento per la differenziata si allontana

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PORTO TORRES. Le aziende che gestiscono l’appalto del servizio raccolta rifiuti stanno dialogando su una eventuale riduzione delle quote societarie di Asa Ambiente – all’interno del Raggruppamento temporaneo di impresa – e come risposta il consiglio comunale trova unità nel criticare aspramente lo stesso servizio. L’occasione è arrivata durante la seduta consiliare di ieri pomeriggio e attraverso il dibattito creato sull’ordine del giorno presentato dal consigliere sardista Davide Tellini. «A circa un anno dalla presa in carico dell’appalto da parte di Ambiente 2.0 – ha detto il capogruppo del M5S Gavino Bigella - sono state riscontrate una serie di omissioni e mancanze a dispetto delle offerte del Capitolato: una situazione imbarazzante nei confronti dei concittadini, che si sono arresi all’idea di dover pagare maggiormente il servizio di raccolta di fronte alle promesse di un servizio che avrebbe regalato alla città lustro, e che invece sta evidenziando criticità». Una sorta di mea culpa da parte della maggioranza, dunque, che ha anche chiesto di «stoppare immediatamente i pagamenti all’azienda per i servizi non effettuati». Diverse le violazioni riscontrate dai consiglieri pentastellati, nelle varie frazioni, partendo dalla mancanza di un vero e proprio servizio di controllo per evitare il formarsi delle discariche abusive: la mancata promozione del compostaggio domestico, il mancato acquisto dello sweeepy per la pulizia delle strade, mancata fornitura di 425 porta mastelli per i condomini, mancata pulizia del suolo circostante e raccolta di eventuali rifiuti giacenti a terra in corrispondenza dei contenitori. Tutti concordi che allo stato attuale il servizio è scadente, quindi, e che il raggiungimento della percentuale del 65 per cento nella differenziata sta diventando utopia dopo quasi un anno del nuovo servizio. La consigliera Paola Conticelli ha sottolineato che finora non sono state elevate sanzioni alle aziende (solo contestazioni), mentre il consigliere Costantino Ligas ha ricordato che a distanza di dieci mesi si discute ancora di un appalto iniziato male e finito peggio. Ad inizio consiglio si è parlato anche della volontà dell’azienda Asa di volere uscire dalla Rti - con la cessione delle quote alla società capofila Ambiente 2.0 come previsto e concesso dalla legge – e sino a ieri sera all’amministrazione comunale non era pervenuta alcuna lettera ufficiale che affermava questa scelta. «In ogni caso auspichiamo che questa fase di transizione sia unicamente amministrativa – ha detto l’assessora all’Ambiente Cristina Biancu -, senza ulteriori ripercussioni sul servizio, perché i cittadini di Porto Torres pagano per avere un servizio perfettamente efficiente e hanno diritto a usufruirne, a prescindere da tutte le questioni societarie».

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