La Nuova Sardegna

Sassari

Trasporto dei pazienti affidato agli infermieri

di Elena Corveddu
Trasporto dei pazienti affidato agli infermieri

La denuncia del sindacato Nursing Up che chiede all’Ats il rispetto del contratto Per i trasferimenti in altre strutture sanitarie ci dovrebbe essere anche il medico

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OZIERI. «La situazione al pronto soccorso di Ozieri è fuori controllo». Questa la denuncia del segretario provinciale del sindacato Nursing Up degli infermieri Alessandro Nasone. «Il servizio di trasporto e trasferimento dei pazienti dal pronto soccorso ozierese in altri ospedali è stato affidato agli infermieri senza che vi sia stato un adeguamento del personale infermieristico e senza nessun tipo di organizzazione – ha spiegato il rappresentante sindacale –. Il personale infermieristico si vede imposto un servizio senza regole e senza chiarezza, vedendosi prolungare così l’orario di servizio, saltando i riposi e mettendo a rischio la propria salute psico-fisica. Il mancato rispetto delle norme contrattuali, delle prerogative sindacali a tutela sia dei lavoratori che dell’utenza non è più accettabile».

Con una delibera del luglio 2012 veniva attivato e regolamentato il servizio di pronta disponibilità, per i medici del servizio di pronto soccorso per il trasferimento urgente di pazienti instabili che necessitavano di cure e esami diagnostici nelle strutture non presenti a Ozieri. Il servizio, così come prevedeva la delibera, veniva svolto dai medici operanti nel servizio di anestesia del presidio. Per far fronte alla delibera, e a causa della frequente indisponibilità dei medici anestesisti occupati in altre urgenze, la direzione generale aumentava il numero di medici presenti nel pronto soccorso affidandogli il servizio di trasferimento in altri nosocomi. La delibera ha attivato così il servizio di pronta disponibilità esclusivamente per il personale medico, basandosi sugli articoli del contratto della dirigenza medica. Il servizio venne previsto per le ore notturne nei giorni feriali e per le ore diurne nei giorni festivi.

«Nell’agosto del 2015 – ha sottolineato Nasone – è stata però emanata un’ulteriore delibera, che ha confermato il servizio di trasporto e trasferimento dei pazienti. La delibera, per l’individuazione del personale che deve prestare il servizio e l’organizzazione dello stesso richiama la vecchia disposizione, nata solo ed esclusivamente per il personale della dirigenza medica con il rispetto del contratto di questi ultimi».

Il Nursing Up denuncia quindi il caos più assoluto: «Il servizio è imposto di fatto agli infermieri del pronto soccorso e svolto senza controllo, trasformato da prezioso “salva vita” per i pazienti del servizio di emergenza e urgenza del nosocomio ozierese a trasporto da qualsiasi unità operativa verso ogni destinazione, a volte solo per semplici consulenze. Manca totalmente il rispetto delle norme contrattuali del comparto sanità, non viene rispettata la normativa sull’orario di servizio e manca la concertazione con le parti sociali».

La segreteria provinciale, vista l’importanza del servizio e la mancata contrattazione decentrata a tutela dei lavoratori chiamati in causa, ha più volte chiesto un incontro alle varie dirigenze senza mai ottenere risposta e adesso chiede che la dirigenza dell’Azienda per la Tutela della Salute della Sardegna (l’Ats, azienda sanitaria unica per la Sardegna) e del distretto di Sassari tenga in considerazione le normative vigenti e i contratti collettivi per garantire il rispetto dei diritti degli operatori sanitari.

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