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Sassari

Confcommercio, sull’Asinara occorre un progetto di sviluppo

di Gavino Masia
 Confcommercio, sull’Asinara occorre un progetto di sviluppo

Il presidente del Consorzio Golfo dell’Asinara sottolinea la mancata promozione turistica dell’isola Gianni Russo: «É il momento di attivare un piano di marketing secondo criteri manageriali»

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PORTO TORRES. A due mesi dai primi ponti festivi continuano a piovere critiche sul mancato decollo turistico del Parco dell’Asinara. A dare fuoco alle polveri è questa volta il presidente del consorzio Golfo dell’Asinara Gianni Russo - organismo aderente a Confcommercio che raggruppa gli operatori locali della ricettività e dei servizi - che valuta con apprensione la condizione di stallo in cui versa l’isola-parco. «A parte i problemi gestionali – sostiene Russo –, tra cui le lungaggini sulla nomina del nuovo presidente dell’Ente e il palleggio delle responsabilità, il Parco non ha ancora svolto con efficacia quella funzione di impulso economico e di richiamo turistico in cui molti speravano, considerando che l’Asinara rappresenta un valore aggiunto e una risorsa fondamentale per dare fiato alle attività del territorio. Il dirigente della Confcommercio evidenzia una carenza di valorizzazione e promozione dell’Asinara e farne un “marchio” qualificante per tutto il territorio. «Lascia inoltre perplessi l’assenza di coordinamento – aggiunge Russo –, di una visione complessiva e di un progetto comune fra tutte le componenti pubbliche e private interessate a dare slancio e produttività alla risorsa Parco. Ed è mancato, finora, il coinvolgimento del mondo imprenditoriale nelle politiche di programmazione». Per il presidente del consorzio il Parco dell’Asinara ha anche numeri risibili nelle visite turistiche rispetto agli altri parchi nazionali a forte connotazione marina, e a quanto pare anche «gli albergatori dell’Area vasta danno risposte a dir poco sconfortanti sulle presenze aggiuntive in virtù della vicinanza del Parco». Per Russo l’Asinara si deve sviluppare su due versanti - protezione della natura, del paesaggio e della cultura locali; promozione dello sviluppo economico delle attività che si sviluppano attorno - e la sfida consiste nel rendere non solo compatibili ma sinergici tra loro i due tipi di obiettivi. «È quindi il momento di attivare un piano di marketing secondo criteri manageriali per la promozione economica del Parco, con l’analisi dei punti di forza e di debolezza per delineare una mappa delle potenzialità in termini di fruibilità del Parco e di attrattività turistica: a ciò dovrebbe far seguito l’elaborazione e condivisione delle azioni e degli obiettivi da perseguire, di tipo qualitativo e quantitativo, e l’utilizzo con la massima tempestività di tutte le risorse attualmente disponibili per migliorare la fruibilità». L’obiettivo è dunque unire le forze anche per accedere agli incentivi comunitari per l’ambiente nell’ambito del Fondo europeo di sviluppo regionale, volti a migliorare la competitività e la capacità di attrazione delle destinazioni turistiche attraverso azioni di promozione culturali e naturali.

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