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Sassari

Sassari, sindaco in pressing su Alessio Marras

di Giovanni Bua
Sassari, sindaco in pressing su Alessio Marras

Sanna cerca di convincere l’assessore a rimandare le dimissioni, tensione alle stelle in giunta

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SASSARI. Telefoni caldi e bocche cucite, in attesa di metabolizzare il terremoto di venerdì, con le inattese dimissioni dell’assessore al Bilancio Alessio Marras, e di capire quanto la poderosa scossa mini definitivamente le non solidissime fondamenta della giunta Sanna. Dimissioni che, almeno nel medio periodo, sembrano davvero irrevocabili. E, al netto dell’accelerazione non immune sicuramente da qualche malessere “politico”, derivano realmente da questioni personali e soprattutto professionali: Alessio Marras ha infatti ricevuto l’offerta per ricoprire un ruolo di assoluto pregio e rilievo regionale nell’Unipol, non compatibile con un impegno tutt’altro che leggero come quello di assessore comunale a Programmazione, Tributi e Bilancio.

Fin qui tutto liscio, quanto però inatteso. E soprattutto complicato. A lasciare infatti, con discussione del documento di programmazione in corso e Bilancio da approvare alle porte, è un uomo cardine della giunta Sanna. Uno dei quattro uomini d’oro che ha compiuto l’impresa, allora giudicata impossibile, di battere alle primarie del 2014 la corazzata che appoggiava Angela Mameli. E quello che, lasciando la lista dei pretoriani di Ganau per appoggiare Nicola Sanna, ha forse più di altri aperto la frattura dentro cui il trio Sanna-Carbini-Spanedda ha poi costruito la sua rocambolesca vittoria.

Un fedelissimo insomma, che lascia in un momento in cui la tensione in casa Sanna è altissima, e lo è proprio “in famiglia”. Non è mistero infatti che a chieder il cambio di passo all’inizio dell’anno, dando il via a un effetto cascata che ha allargato la vertenza a tutta giunta, mai così unita, siano stati proprio i compagni di primarie del sindaco, Gianni Carbini e Monica Spanedda. E che, proprio perché dalle fondamenta della maggioranza è arrivata la prima “scossa”, trovare la soluzione sia faccenda delicata quanto decisiva. In un momento del genere, con le “anime” del partito alla finestra, impegnate a ricontarsi e a prendersi a sportellate per il rinnovo delle presidenze di commissione, rimpiazzare un assessorato cardine come Bilancio e Programmazione risulta un vero incubo.

Sull’area a cui il delicato ruolo toccherebbe non sembrano esserci dubbi, con Marras che rappresentava (pur senza farne parte) la sinistra civatiana e l’area Morittu-Lotto di cui a livello regionale si sono un po’ perse le tracce, e che a livello cittadino si può identificare con il consigliere Simone Campus, l’ex assessore Francesca Fantato e l’ex consigliere Gianpaolo Mameli. Ma da qui a chiedere a uno dei tre di “immolarsi” in giunta, considerati i maldipancia in corso, il passo è tutt’altro che breve. Impossibile però pescare nella teorica riserva del sindaco (Sassari bella dentro) con i consiglieri Boiano e Ghi troppo vicini a Gianni Carbini perché la loro promozione non scateni la guerra atomica.

La strada insomma per ora è una ed è quella che il sindaco sta percorrendo con decisione: convincere Marras a rimandare le sue dimissioni, almeno fino all’approvazione del Bilancio. E nel mentre tessere la tela che porti alla nomina di un nuovo assessore, magari in versione light, senza Tributi e Programmazione. Sperando che a spazzar via tutto non arrivi il ciclone delle elezioni anticipate in Regione.

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