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Sassari

Invasioni barbariche nella stazione marittima

di Gavino Masia
Invasioni barbariche nella stazione marittima

Teppisti scatenati nella notte tra sabato e domenica fuori dalla “Nino Pala” I cittadini chiedono che il Comune prenda provvedimenti contro i raid notturni

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PORTO TORRES. Nella notte tra sabato e domenica i vandali si sono scatenati nella parte esterna dell’immobile che ospita la Stazione marittima “Nino Pala”: hanno rotto le panchine costruite per i passeggeri che aspettavano il treno, il tubo di plastica che raccoglie le acque piovane, lasciato scritte offensive su tutto il muro e divelto la porta di ingresso della sala pompe antincendio. All’esterno della struttura portuale risultano funzionanti anche otto impianti di videosorveglianza, che dovrebbero essere visionati dalla polizia locale, ma la loro presenza non ha certo impedito ai vandali della cosa pubblica di fermare la loro azione distruttrice.

Da quando il treno non fa più capolinea alla Stazione marittima - dopo la riattivazione della storica stazione di via Ponte Romano - sono dunque aumentati gli atti vandalici in una zona a pochi metri dal centro urbano. In città si rende necessario un giro di vite per contrastare gli atti vandalici che da diverso tempo prendono di mira gli arredi esterni e interni delle strutture pubbliche. La situazione di degrado è stata inoltre segnalata più volte all’amministrazione comunale, compreso il sindaco Sean Wheeler, ma finora non c’è stato alcun provvedimento concreto per cercare di contrastare questo spiacevole fenomeno contro i beni pubblici.

Solo qualche settimana fa erano state prese di mira, per l’ennesima volta, le vetrate posteriori del Museo del Porto, con lancio di pietre per giocare al tiro della stupidità. Oltre ad imbrattare con scritte di vernice tutti i muri all’esterno della struttura, fatto che aveva costretto il Comune a intervenire per cancellarle con un esborso di denaro che poi va ricadere sulle tasche dei contribuenti.

Il Museo del Porto si trova proprio di fronte alla stazione marittima e tutta quella zona nelle ore notturne sta diventando terra di nessuno: numerosi giovanissimi scorrazzano da una parte all’altra e al loro passaggio lasciano rifiuti di ogni tipo e l’area completamente indecorosa. Ieri mattina, invece, alcuni cittadini hanno segnalato atti teppistici a due passi dal parco di Balai, in prossimità delle abitazioni davanti alla spiaggia, dove c’erano rifiuti sul marciapiede a causa dei cassonetti scagliati sul muro e tubi dell’impianto di irrigazione pubblica stracciati e abbandonati sulla strada urbana. Gesti ignobili compiuti da persone che sicuramente non amano la loro città e tendono sempre più a deturparla con azioni illegali e prive di un senso logico. Nei mesi scorsi i vandali erano entrati in azione nella palestra scolastica della scuola media di via Brunelleschi, distruggendo diverse attrezzature sportive e mettendo completamente a soqquadro la struttura utilizzata sia dagli studenti dell’istituto sia dalle associazioni sportive.

Mentre risale a una settimana fa la scritta offensiva sul marciapiede davanti alla scalinata di ingresso alla nuova chiesa dello Spirito Santo. Gli autori di questi atti ignobili agiscono sempre durante le ore notturne, approfittando delle strade deserte e quando il controllo di tutto il territorio è demandato solo a due radiomobili dei carabinieri. Sarebbe ora che anche il Comune pensasse concretamente a creare misure di sicurezza per preservare il bene pubblico.

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