Lotti del parco Mariani destinati all’allevamento
L’amministrazione comunale di Bonorva avvia anche i lavori per la recinzione Una ditta di Gavoi incaricata di raccogliere il sughero e tagliare la legna
BONORVA. Raggiunta, seppure con grande fatica ma con altrettanta caparbia decisione, un’iniziale, giusta e meritata tranquillità sulla completa disponibilità della tenuta Mariani l’amministrazione comunale guidata da Massimo D’Agostino, si è messa subito al lavoro per studiare o rendere concrete le diverse proposte e pratiche già esaminate per un adeguato utilizzo del compendio di Mariani. Un bene della comunità che fin dal marzo del 2002, quando l’amministrazione guidata da Antonello Zanza decise di acquistarla per un corrispettivo di circa 8 miliardi e, allo scopo, accese un prestito finora solo parzialmente estinto, è stato oggetto di un contenzioso che sembrava senza fine. Dopo l’acquisto e l’iniziale euforia erano state studiate varie proposte per un corretto sfruttamento ai fini turistici e occupazionali ma, quasi in contemporanea, era stato aperto un contenzioso con alcuni allevatori di Orotelli che, approfittando della buonafede di qualche amministratore, l’avevano strappato all’intera comunità che ora finalmente l’ha recuperato e potrà gestire i primi interventi che riguarderanno la protezione del territorio. I lavori, che dovrebbero iniziare a breve, prevedono, la realizzazione, con un finanziamento regionale di circa 300mila euro, di nuove recinzioni e, in particolare in località “Juanenaldu” e “Sa pedra iscritta”, al confine con il territorio di Orotelli, di adeguati cancelli d’accesso che, con le opere di recupero dei beni naturali e archeologici esistenti, consentiranno la valorizzazione e conservazione dell’ambiente. L’amministrazione comunale intanto ha già aggiudicato alla ditta Antonio Lavra di Gavoi, che ha vinto la relativa gara d’appalto, l’incarico per il taglio e raccolta del sughero, prodotto in grande quantità dalle numerose piante presenti nel compendio, parzialmente già ripulito da ignoti che hanno anche abbattuto numerosi alberi e asportato la legna da ardere. È in fase di elaborazione anche un nuovo bando per il taglio e approvvigionamento del legnatico che dovrebbe consentire la pulizia del sottobosco e delle piante che, ormai da diversi anni, sono state private di qualsiasi forma di lavorazione e controllo vegetativo. Sono state studiate anche alcune iniziative di carattere economico e occupazionale, rivolte in particolare ai giovani e che riguarderanno l’allevamento del suino sardo, per il quale sono stati individuati, nella parte alta del compendio, quattro lotti, di oltre 5 ettari ciascuno, che saranno resi funzionali con l’approvvigionamento idrico e l’installazione delle strutture primarie necessarie, e sono stati individuati anche alcuni lotti disponibili per quanti, dopo aver frequentato il corso di apicoltura istituito ad hoc e tenuto da Laore, saranno impegnati in una nuova attività che, anche per la presenza di essenze pregiate della flora mediterranea come il corbezzolo, il mirto e il cisto, potrà dare, con l’allevamento delle api, un prodotto ricco di aromi naturali e di ottima qualità.
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