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Sassari

L’ex Brigata diventa una residenza chic

di Luca Fiori
L’ex Brigata diventa una residenza chic

La casa dello studente dell’Ersu da 75 posti letto, alloggi soppalcati con tv, wifi e ampi spazi verdi sarà pronta tra un anno

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SASSARI. La vecchia casa per l’accoglienza di orfani di guerra edificata alla fine dell’Ottocento, inizialmente come sede della vecchia Conceria Dussoni, diventerà una residenza universitaria all’avanguardia. Saranno settantacinque i nuovi posti letto di cui l’Ersu potrà usufruire una volta ultimata l’opera di recupero edilizio dello storico complesso di via Carlo Felice.

I lavori, iniziati nel settembre del 2015, dovrebbero concludersi tra un anno esatto, ma la data di consegna alla città potrebbe arrivare anche entro la fine del 2017. Il progetto esecutivo, dell’importo complessivo di circa sette milioni e mezzo di euro, prevede la realizzazione di 75 posti letto, con alloggi soppalcati con tv e wifi, oltre ad ampi spazi verdi, ambienti comuni sia per attività culturali che ricreative degli studenti. Gli alloggi saranno assegnati agli studenti meritevoli che ne faranno domanda.

Ieri mattina il presidente dell’ente regionale per il diritto allo studio Gianni Poggiu e il direttore generale Antonello Arghittu, insieme al direttore dei lavori, l’architetto Aldo Baldo, e al team delle ditte “Mario Ticca” e “Buccellato” hanno aperto le porte del cantiere della nuova Casa dello Studente, per un tour guidato all’interno della struttura riservato alla stampa e agli addetti ai lavori. Al sopralluogo erano presenti anche il prorettore vicario dell’Università Luca Deidda e il direttore del conservatorio “Luigi Canepa” Antonio Ligios. Ad oggi - è stato spiegato ieri mattina - l’avanzamento dei lavori ha già raggiunto la percentuale di circa il 40 percento. «Siamo felici di poter restituire alla città un pezzo della sua storia - ha dichiarato il presidente dell’Ersu Gianni Poggiu - con la nuova casa dello studente - puntiamo a potenziare l’offerta abitativa, ma vogliamo anche rendere Sassari un luogo strategico e attrattivo per la formazione universitaria nell’isola». La nuova Casa dello Studente quando sarà operativa si candida per diventare uno dei fiori all’occhiello dell’ateneo. Eppure dopo la chiusura delle attività della Fondazione Brigata Sassari, lo stabile di via Carlo Felice aveva conosciuto un lungo periodo di abbandono e di incuria, durante il quale l’edificio era stato prima occupato e poi interessato da ogni genere di atto vandalico. Nel 2000 il Comune lo aveva ceduto all’Ersu con il parere favorevole della Soprintendenza e l’ente regionale per il diritto allo studio si era impegnato a recuperare e restaurare l’edificio destinandolo a residenza per studenti. Diciotto anni dopo quella promessa la residenza dovrebbe finalmente vedere la luce. «Sono fiducioso - ha dichiarato ieri il direttore generale dell’Ersu Antonello Arghittu - che si riuscirà, non solo a rispettare i tempi di chiusura fissati per febbraio 2018, ma addirittura, grazie all’impegno e alla professionalità dei tecnici e delle ditte impegnate in questo importante progetto, ad avere l’opera ultimata entro il 2017».

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