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Sassari

«All’inizio abbiamo pensato a una bomba»

«All’inizio abbiamo pensato a una bomba»

Tra i lavoratori dei negozi della galleria c’è stato un po’ di panico ma l’allarme è subito rientrato

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SASSARI. Quando ieri mattina è scattato l’allarme all’interno del centro commerciale di Predda Niedda molti dei lavoratori delle attività commerciali e del supermercato Auchan avevano appena preso servizio, altri stavano parcheggiando l’auto nel grande piazzale e sono stati bloccati all’esterno dal personale della sicurezza. L’allarme è durato pochi secondi, ma per qualcuno sono stati attimi di tensione e di paura. Dopo l’annuncio ad abbandonare immediatamente il centro commerciale arrivato dagli altoparlanti, gli uomini della società che gestisce la sicurezza hanno battuto ogni angolo dei due piani della galleria per invitare clienti e lavoratori a raggiungere velocemente l’esterno.

«Devo ammettere che inizialmente ho avuto un po’ di paura - spiega Alessia Sanna dipendente di Cisalfa - la guardia giurata era molto trafelata e quando ci ha detto di uscire velocemente dal negozio non ho capito quale fosse il motivo e ho pensato a una bomba. Poi quando siamo scesi al piano terra - aggiunge l’addetta alle vendite - abbiamo sentito l’odore di bruciato e abbiamo capito che si trattava di un incendio, ma siamo stati tranquillizzati dai ragazzi della sicurezza e dai vigili del fuoco che hanno gestito molto bene l’emergenza». Gavino Lutzu addetto alle vendite di Foot Locker ha vissuto invece il fuori programma con assoluta calma. «All’inizio - spiega - ho pensato ad una esercitazione, poi io e il mio collega siamo stati invitati ad uscire e abbiamo anche sentito un po’ di odore di fumo, ma non ci siamo sentiti in pericolo, per fortuna in quel momento non c’erano clienti». Il fumo che ha invaso la galleria oltre al disagio e la paura ha creato anche qualche danno alle attività che somministrano alimenti. «Noi abbiamo dovuto buttare l’impasto e gli ingredienti della pizza che erano stati contaminati - spiega Valerio Fadda di Alice Pizza - oltre al disagio di aver dovuto chiudere per metà giornata». Sabrina Serra, promoter che lavora all’interno della profumeria Limoni, ha saputo dell’inconveniente da due signore che si allontanavano velocemente dal centro commerciale. «Mi hanno avvisata dell’incendio - spiega - ma sono comunque salita in profumeria per verificare che le mie colleghe stessero bene, poi con loro sono andata anche io all’esterno». (l.f.)

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