La Nuova Sardegna

Sassari

La Regione ha revocato i fondi per il travel lift

di Gavino Masia
La Regione ha revocato i fondi per il travel lift

Troppi ritardi nelle procedure (progetto e bando) per la realizzazione dell’opera L’assessore ai Lavori pubblici Maninchedda cerca nuove fonti di finanziamento

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PORTO TORRES. L’assessorato regionale dei Lavori pubblici ha deliberato la revoca del finanziamento di alcune opere portuali previste nel programma regionale degli interventi relativi al Piano regionale delle infrastrutture e tra queste è ricompreso anche lo scalo di alaggio e varo delle imbarcazioni con gru da realizzare all’interno del porto industriale. Stiamo parlando del travel lift - importante struttura portuale utilizzata in tutti i bacini del Mediterraneo - il cui procedimento è andato a rilento perché mancano ancora la caratterizzazione del sito, l’approvazione del progetto esecutivo e la gara di appalto per l’affidamento dei lavori. «A seguito delle verifiche di carattere finanziario e procedurale effettuate nei confronti dei soggetti attuatori (in questo caso l’Autorità portuale del nord Sardegna, ndc) – spiega l’assessore regionale Paolo Maninchedda – sono risultati in forte ritardo di attuazione gli interventi e si può procedere alla revoca dei finanziamenti, con copertura degli stessi a valere su altre fonti di finanziamento». L’assessore dei Lavori pubblici precisa dunque che gli interventi interessati dalle procedure di revoca del finanziamento, tra cui appunto il travel lift, troveranno comunque copertura finanziaria su altri strumenti finanziari che consentano più ampi margini di tempo per il conseguimento dei vari iter di realizzazione delle opere, rispetto alla tempistica imposta dal mutuo per le infrastrutture che prevede la conclusione dei lavori il 2021. «In particolare – aggiunge Maninchedda –, per tali interventi si procederà a confermare il finanziamento, con successiva deliberazione della giunta regionale, con l’utilizzo degli stanziamenti disponibili per la stessa area tematica con la programmazione 2014-2020 dei fondi attribuiti alla Regione nel Patto per lo sviluppo sottoscritto con il governo il 29 luglio 2016». Il problema vero è che ora si allungano decisamente i tempi per la realizzazione dell’importante struttura, nonostante la prossima settimana pare vengano affidati i lavori di caratterizzazione del sito da parte della Port authority. La giunta regionale aveva finanziato nel 2009 il travel lift a favore dello scalo di Porto Torres, con tre milioni di euro, e dopo tanti anni di attesa ci si aspettava che finalmente l’opera potesse sorgere a breve nell’area del porto industriale. Ritardi che la Regione imputa all’Autorità portuale, e che in questi anni ha provocato un danno economico per i cantieri navali che spesso si sono trovati impossibilitati a poter riparare grosse imbarcazioni senza un grande scalo di alaggio come quello ipotizzato e sinora mai realizzato. Un danno che indirettamente ha coinvolto anche gli operatori portuali, che speravano di poter riparare le loro imbarcazioni direttamente nella loro città e senza ulteriori esborsi economici. L’amministrazione si era invece limitata a rispondere ad una interrogazione consiliare, dicendo che la Regione aveva inserito il travel lift nel dossier sull’Area complessa di crisi inviato al ministero dello Sviluppo economico.

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